The Drama è un film d’amore che mette in discussione i sentimenti

Penso che tutti possano concordare sul fatto che, quando si va a vedere un film, più o meno si ha un’idea di cosa aspettarsi. Ecco, The Drama è stata una delle poche volte in cui non avevo ancora capito la direzione che avrebbe preso quel film. Una rom-com? Un film drammatico? Non l’ho capito subito e forse non l’ho capito del tutto nemmeno dopo. O forse è un po’ tutte queste cose insieme. Con Zendaya e Robert Pattinson come protagonisti, comunque sia, ho pensato che in ogni caso qualcosa di interessante ci sarebbe stato.

E infatti nel film c’è molto più di quanto fosse stato comunicato prima dell’uscita, tra trailer e sinossi che lasciavano intendere una storia piuttosto lineare: Emma (Zendaya) e Charlie (Pattinson), a un passo dal matrimonio, costretti ad affrontare un drama non specificato capace di mettere tutto in discussione. Un conflitto racchiuso nel sottotitolo del film “quanto conosci la persona che ami?”, che forse dovrebbe essere riformulato con “quanto sei disposto ad accettare e perdonare la persona che ami dopo averla conosciuta davvero? E soprattutto è giusto farlo anche dal punto di vista etico?” – ma mi rendo conto che così sarebbe stato un po’ troppo lungo e decisamente poco catchy.

La risposta a questa domanda sta a noi deciderla, seguendo da spettatori una vicenda che, in forme molto meno estreme, appartiene un po’ a tutti: trovarsi a fare i conti con il passato dell’altro, a un certo punto della relazione, e scoprire che quello sguardo, seppure sia lo stesso di sempre, non è più lo stesso. Eppure quella persona non è cambiata. Perché allora cambia il modo in cui la vediamo? È una domanda universale, senza una risposta definitiva, che inevitabilmente dipende anche dalla natura e dalla gravità di ciò che scopriamo. Nel caso di Emma, il segreto che Charlie scopre una sera a cena dopo qualche bicchiere di troppo è tutt’altro che trascurabile. Anzi, è qualcosa di profondamente problematico a livello sociale, tanto da aver generato polemiche già prima dell’uscita del film, accusato da alcuni di aver “ridotto” un tema così delicato a semplice plot twist narrativo. Non sappiamo perché il regista abbia scelto proprio questo tema – che non sveleremo qui per evitare spoiler – ma ciò che resta è la sensazione di assistere a qualcosa di più complesso di una semplice storia d’amore.

Guardare gli alti e bassi di questa relazione dall’esterno, ascoltando i non detti, le ossessioni, le paure e le fragilità di entrambi, ci lascia in una sorta di limbo emotivo fatto di domande che non trovano mai una vera risposta. Domande che vanno oltre il “quanto conosci davvero chi ami?” e arrivano in un territorio ancora più ambiguo: la verità, quando riguarda il passato – se davvero superato – è sempre necessaria? È inevitabile, data la gravità della rivelazione di Emma, non empatizzare con Charlie, ma a prescindere a questo film è da attribuire un merito: quello di mostrare un lato ossessivo e maniacale di una relazione, che rompe finalmente con l’estetica patinata delle rom-com per mettere in scena anche i lati più oscuri e scomodi di un amore.

Quelli che emergono quando ti senti perso, quando le certezze che avevi sono ancora lì eppure non sono più le stesse. E allora non puoi più chiamarle certezze. Charlie arriva a immaginare Emma in quelle situazioni, lascia che quel pensiero lo consumi, fino a un gesto che è insieme vendetta e dolore e che segna il punto in cui smette di essere vittima della storia e diventa, inevitabilmente, vittima di se stesso. E quando arrivi a quel punto, non puoi far altro che decidere se restare o andare.

[📸 Courtesy of I Wonder Pictures]

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