Nata a Incheon, Corea del Sud, nel 1991, Peggy Gou è ormai una figura di culto della scena musicale globale. La sua è un’ascesa fuori dai binari convenzionali: volata a Londra da giovanissima per studiare moda, è proprio tra i club della capitale britannica che scatta la scintilla per la musica elettronica. Nel giro di pochi anni, quella seconda passione trasforma la sua vita, portandola dai club underground ai main stage dei festival più prestigiosi del pianeta. Oggi il suo impatto nel settore è innegabile: Peggy ha contribuito a ridefinire il ruolo delle donne all’interno di un panorama storicamente dominato dagli uomini. Ma a renderla unica non è solo la consolle. Fin dagli anni al London College of Fashion, scelta di studi non casuale, l’estetica ha sempre giocato un ruolo primario nel suo universo. Unendo la passione per il suono a un gusto visivo inconfondibile, è riuscita a valicare i confini della musica, affermandosi come una vera e propria icona pop, ammirata anche dagli amanti della moda.
È infatti chiaro che l’artista ami giocare con l’estetica, e il suo legame con il fashion system è innegabile. Peggy appare spesso in front row alle sfilate di diversi brand e partecipa a numerosi fashion party. Ha inoltre collaborato con diverse realtà del settore, diventando volto di marchi come Levi’s, fino a creare il proprio brand, Kirin, un mix unico di sportswear e lusso. Oggi Peggy è seguitissima anche per il suo modo di vestire, caratterizzato da uno stile audace, colorato e sportivo, ma anche decisamente glamour. Un mix magnetico in cui l’alta sartorialità incontra lo streetwear, con forti dettagli contemporanei, esplosioni di colore e proporzioni inaspettate. In questo caleidoscopio stilistico, c’è un dettaglio che ruba inevitabilmente la scena, notato da chiunque sia passato dal suo profilo: la sua leggendaria collezione di borse. Quello di Peggy è infatti un archivio eclettico da esplorare, raro e unico in termini di varietà. A impressionare non è solo l’esclusività dei pezzi, come la Lobster Bag di Louis Vuitton, ma la totale assenza di snobismo stilistico. Il suo guardaroba spazia con disinvoltura dai capisaldi del lusso come Bottega Veneta o CELINE alle visioni contemporanee di Acne Studios, fino a divagazioni pop e fiabesche.
La borsa, per Peggy, è un prolungamento della sua personalità. Peggy gioca con forme, matericità e palette cromatiche per plasmare ogni volta una nuova estetica. Il suo è un eclettismo sfrontato che se ne frega delle mode del momento: nel suo archivio convivono l’aristocrazia sartoriale di Hermès e Chanel e l’irriverenza pop di modelli sportivi o dall’estetica provocatoria, come la piccolissima Croc di Vivienne Westwood. Uno spirito del tutto libero, guidato da una fame genuina per ciò che è bello.
Birkin, Hermès

Kelly, Hermès

Chanel, Flap bag

Chanel, Maxi Shopping bag

Acne Studios bag

Alaïa, Teckel bag


Vivienne Westwood mini croc

Bottega Veneta, Andiamo bag

JW Anderson, Cap bag

Louis Vuitton, Speedy

Schiaparelli, Anatomy Jewelry bag

[📷 Instagram: peggygou_]