Tatuaggi e IA: rivoluzione creativa o fine dell’arte sulla pelle?

Quello dei tatuaggi è sempre un argomento molto discusso. C’è chi dice che stanno passando di moda, chi è un frequentatore incallito di studi tattoo, chi è fermamente convinto che un tatuaggio debba avere un significato e chi pensa più all’estetica. Qualunque sia la vostra opinione a riguardo, ciò che è indubbio è come anche questo settore, radicato tra arte e bellezza, non sia immune all’innovazione. E quindi anche qui l’intelligenza artificiale si è imposta, aprendo inevitabilmente la discussione: creare un tatuaggio con l’IA è giusto? Le opinioni a riguardo sono contrastanti e riguardano diversi processi di ideazione del tatuaggio, dall’ispirazione da parte del cliente ai tratti di disegno del tatuatore. 

Far generare un’immagine a uno strumento di intelligenza artificiale generativa è certamente un modo più veloce per raggiungere il design desiderato o immaginato, o anche per lasciarsi ispirare in mancanza di idee. D’altra parte, si perde proprio la parte più bella del processo – quella della ricerca, dell’ideazione e della scoperta -, soprattutto considerando il valore personalissimo di un’immagine destinata a rimanere sul nostro corpo per sempre, a meno di rimozioni. Allo stesso tempo, molto spesso, i disegni generati hanno qualità che non tornano del tutto, dovute ai limiti dell’intelligenza artificiale come un testo deformato o un dito in più e non comprendono nemmeno le sfumature della pelle umana in relazione al tatuaggio. 

Per risolvere quest’ultimo problema è anche nata una piattaforma chiamata BlackInk.AI, che come dichiarato dal founder  Eric Mills, genera tatuaggi completamente con l’IA e completamente unici, in modo da aiutare il cliente «a sentirsi più sicuro mostrando design più vicini alla sua visione, e permette agli artisti di risparmiare tempo e guadagnare di più perché il processo è più veloce». 

E qui si apre un altro dibattito: se diamo per assodato che l’intelligenza artificiale non è un artista, come è possibile che i diritti delle immagini generate non siano da attribuire ad altri artisti? Come riportato dalla testata, sono diversi i tatuatori che non realizzerebbero mai per un cliente un tatuaggio creato con IA, per non correre il rischio di copiare il lavoro di un altro artista.

[📸 IPA]

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