Ieri sera, 9 aprile 2026, Bloomberg ha riportato – citando fonti vicine alla società – la notizia delle dimissioni di Stefano Gabbana dalla carica di presidente di Dolce&Gabbana. Secondo quanto riferito, alla guida operativa del gruppo resterebbe Alfonso Dolce.
La notizia ha fatto rapidamente il giro del web, ma quasi tutti i titoli si sono fermati a metà: “Stefano Gabbana si dimette da Dolce&Gabbana”, senza spiegare da cosa si dimette. Il risultato è che molti hanno creduto a un addio definitivo al brand, quando si tratta invece di una riorganizzazione interna delle cariche societarie.
Oggi la storica maison italiana fondata da Stefano Gabbana e Domenico Dolce nel 1985 ha rotto il silenzio con un comunicato ufficiale, rilanciato anche da MFF. Nel documento, il gruppo conferma l’avvenuta uscita del co-fondatore dalle cariche societarie: «Il gruppo Dolce&Gabbana, nell’ambito di un naturale percorso di evoluzione organizzativa e di governance, conferma che Stefano Gabbana ha rassegnato a far data dal 1° gennaio 2026 le sue dimissioni dalle cariche nelle società Dolce & Gabbana Holding Srl, Dolce & Gabbana Trademarks Srl e Dolce & Gabbana Srl».
Una precisazione importante arriva però subito dopo, a chiarire il perimetro della decisione e a spegnere ogni ipotesi di allontanamento creativo. Il comunicato sottolinea infatti che Stefano Gabbana continuerà a essere pienamente coinvolto nel processo stilistico della maison: «Tali dimissioni non hanno alcuna influenza sulle attività creative svolte a favore del gruppo dal medesimo Stefano Gabbana», ribadendo così la continuità del suo ruolo sul fronte creativo. Non si tratta dunque di un addio al brand, ma di una riorganizzazione interna che separa gli incarichi formali di governance dalla direzione creativa, confermando la volontà del brand di proseguire la continuità stilistica che da sempre lo contraddistingue pur evolvendo la propria struttura manageriale.
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