In un momento in cui la moda sembra entusiasmarci davvero raramente, Chanel ci ricorda che la creatività può essere viva più che mai, che le ispirazioni possono incontrare le esigenze di vendita e che sognare, sebbene possa sembrare un verbo obsoleto per questi tempi incerti, può essere un atto di coraggio ma soprattutto di concretezza. Tutto merito di Matthieu Blazy, il direttore creativo che, come un moderno Caronte di stile, sta traghettando la maison francese più famosa al mondo verso il suo nuovo corso che, a quanto pare, si sta rivelando sempre più convincente ed entusiasmante, collezione dopo collezione.
Nella FW26, craftsmanship e silhouette classiche si fondono e mixano perfettamente con picchi di irriverenza pop, e la nuova Chanel Woman diventa contemporaneamente consapevole e leggera, fresca e impattante, sofisticata e urbana, matura ma con una traccia irresistibile di infanzia, in un sussulto di gioia contagiosa e scintillante, come le texture luminescenti dei look che hanno calcato la passerella del Grand Palais. Ci sono i tailleur, gli anni ‘20, la giacca come capo statement da sfoggiare dalla mattina alla sera. Ci sono gli abiti, sensuali, scivolati, decorati con minuzia d’intenti, di una sensualità ingenua e delicata. Ci sono gli accessori, in cui Blazy si conferma un maestro: le borse di Chanel sono la nostra nuova ossessione, ora più che mai. Grazie mille Chanel per ricordarci che quello splendido, serissimo gioco che si chiama moda ha ancora ragion d’esistere.
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