Ultim’ora: la nostalgia è tornata ufficialmente in campo. Non bastava LaLiga spagnola, che ha trasformato alcune giornate in un revival del passato – con tanto di kit vintage creati ad hoc dalle squadre. Perché quella è stata solo una conferma del trend che c’è da un po’ di tempo anche nell’abbigliamento calcistico. E nelle nuove proposte per le squadre più importanti d’Italia. Come il Milan, che con le sue strisce larghe ha voluto ricordare le divise del 1998, o come l’Inter e la Juve, accomunate da linee classiche e pulite nelle strisce e da un colletto che grida eleganza.
In Europa? Stesso andazzo. Se la Nike nella passata stagione ha riacceso i riflettori su una delle sue linee più iconiche di sempre, la Total 90, tra scarpe reissue e i third kit dei suoi club realizzati con il famosissimo template intatto, Adidas non scherza. Ci è bastato vedere il lavoro con il Liverpool per il nuovo home kit 2026-2027, che richiama ad alta voce il pattern della divisa red del 1989-91, o quello dell’Aston Villa, che invece ha addirittura attinto agli anni ’60.
E se il discorso non bastasse, ci sono di mezzo anche le collezioni parallele. Da alcuni anni brand come Nike e Adidas sono scatenati nelle reissue di modelli iconici, realizzati a distanza di anni a perfetta immagine e somiglianza. “Bring Back” è il nome delle collezioni che il brand delle tre strisce ha ormai sdoganato sul mercato, non solo con i club ma anche con le Nazionali. Perché, in vista dei Mondiali di calcio imminenti, sono state appena annunciate le collezioni retrò di Spagna, Belgio, Svezia, Giappone e Germania. Per quest’ultima un bacio d’addio, visto che dal 2027 vestirà Nike, con il lancio di ben 6 maglie d’altri tempi. Più precisamente: la away del 1990, la home del 1994, la away del 1994, la home del 2006, la home femminile del 2007 e la away del 2014.
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