«Come ho potuto non vedere il problema? Perché ora mi appare così chiaro che era la cosa sbagliata da fare». È un Demna Gvasalia dispiaciuto e mortificato, quello che emerge dalla recente intervista con Vogue, dopo un periodo di rigoroso – e necessario – silenzio. Gli ultimi mesi del 2022 sono stati un buco nero per Balenciaga, che ha subito i danni di un polverone mediatico mondiale in seguito ad alcune scelte giudicate inopportune, per le sue ultime due campagne. Si tratta degli scatti di “Gift Shop”, in cui alcuni bambini mostravano all’obbiettivo i famigerati orsacchiotti bondage, e della campagna primavera-estate 2023, scattata all’interno di un ufficio in cui è emersa la presenza di documenti associati alla pedopornografia. In seguito allo shock degli utenti del web, il brand ha prontamente ritirato le immagini e si è scusato pubblicamente, prendendo iniziative concrete per aumentare la sensibilità in merito alla protezione dei bambini. «È l’unica cosa che mi rende felice in questa orribile situazione: fare qualcosa di buono» afferma il direttore creativo Demna Gvasalia. E dopo le sue scuse ufficiali, oggi emergono altre dichiarazioni personali in merito all’accaduto.
«È stato un errore di valutazione». Così Demna definisce l’accostamento inappropriato tra i bambini e gli oggetti scattati nella campagna “Gift Shop”. «Non mi sono reso conto di quanto sarebbe stato inappropriato introdurre questi oggetti e lasciare comunque i bambini nelle foto. Purtroppo è stata un’idea sbagliata e una decisione sbagliata da parte mia». Nessuno, all’interno del team creativo Balenciaga, avrebbe inoltre notato la sconveniente associazione tra i bambini e la moltitudine di oggetti scattati – oltre agli orsacchiotti anche alcuni bicchieri da cocktail e del nastro isolante – con il risultato di un grande errore collettivo. «Mi sono reso conto che devo guardare tutto da un punto di vista quanto più possibile obiettivo e immaginare come poter parlare a un pubblico diverso e assumermi la responsabilità di quello che dico» ha continuato il direttore creativo, sottolineando che in futuro ci saranno controlli più severi. «Non avrei mai voluto scherzare con un argomento del genere. Voglio dire, chi lo farebbe?» ha sottolineato inoltre Demna.
La controversia all’interno della campagna primavera-estate 2023, che recentemente ha debuttato nello shop online di Balenciaga, sarebbe frutto di una comune negligenza e di una serie di sfortunate coincidenze, «ma senza alcun deliberato intento», assicura lo stilista. E riguardo i documenti, confermati “finti” da parte del team di fotografi e direttori artistici, sostiene: «Non so come siano finiti lì. Non avrebbero dovuto essere lì. Ero completamente sbalordito». Demna Gvasalia si dice pronto a voltare pagina e ad aprire un nuovo capitolo creativo con Balenciaga, lasciandosi alle spalle l’aura da provocatore e concentrandosi maggiormente sugli abiti. Dopo aver espresso il suo rammarico nei confronti del pubblico e della famiglia di Cristòbal Balenciaga, fondatore della maison, Demna sostiene che quanto accaduto recentemente sia uno dei drammi più difficili della sua vita. Nessuna spettacolarizzazione della violenza e nessun approccio controverso, nel futuro di Balenciaga, assicura il designer georgiano. «Avrò un approccio più maturo e serio a tutto ciò che divulgo, si tratti di idee o di immagini» spiega. «Ho deciso di tornare alle mie radici nella moda e a quelle di Balenciaga, che consistono nel produrre abiti di qualità, non nel realizzare immagini o fare scalpore.»