Solo lo scorso anno è diventato virale in tutto il mondo grazie a una t-shirt bianca con sopra una scritta emblematica, “Protect the Dolls”. Quella che poteva sembrare una semplice maglietta tuttavia celava un messaggio sociale ben più profondo e rapidamente condiviso da personaggi del calibro di Pedro Pascal, Troye Sivan e Addison Rae solo per citarne alcuni. Stiamo parlando di Conner Ives, il giovane designer americano che, da quella t-shirt in poi, ha saputo conquistare rapidamente il fashion system e un nutrito gruppo di celeb, sempre più affascinate dalle sue creazioni.
“Protect the Dolls” non era solo una frase catch ma un messaggio universale lanciato in tutela della comunità transgender. «Non sarei qui se non fosse stato per le bambole», aveva dichiarato il designer classe 1996. «Dolls» ossia «bambole» era un modo affettuoso per riferirsi alle donne trans che spesso sfilano sulle passerelle dello stilista americano e che ancora oggi subiscono tristemente discriminazioni politiche e sociali in tutto il mondo. Americano nato a New York, Conner Ives si trasferisce a Londra per studiare design presso la prestigiosa Central Saint Martins e, successivamente, viene arruolato come stilista nella scuderia di una delle donne più influenti della cultura pop contemporanea. È infatti Rihanna a volerlo come designer per il lancio del suo brand Fenty, esperienza che aiuta non poco Ives a maturare creativamente, tanto che nel 2021 è il vincitore del LVMH Prize. Celebre per l’utilizzo di materiali riciclati e vintage, nonché per ispirazioni che provengono da mondi lontani e riferimenti artistici, le sue collezioni diventano anno dopo anno sempre più complete e desiderabili, conquistando critica, clienti e star.
Dall’abito plumage in crepe di seta e chiffon rosa indossato da Kylie Jenner fino a quello in velluto porpora drappeggiato sfoggiato da Emily Ratajkowski all’after party degli ultimi Oscar 2026, passando per quello romantico e minimale in taffetà di Dree Hemingway, senza dubbio Conner Ives è diventato uno dei nomi di punta della scena della moda britannica. In particolare, questo inverno, sono state le sue giacche kimono a diventare virali, cavalcando una tendenza – quella dei Penny Lane coat – ma reinterpretata in chiave più orientaleggiante, preziosa, per certi versi ispirata ai cappotti da sera meglio conosciuti come Opera Coat. Da Kate Moss a Zoë Kravitz, qualsiasi it-girl che si rispetti ha indossato uno dei coat di Conner Ives, con bordature in pelliccia, colori preziosi, ricami ispirati alle Chinoiserie che conferiscono un tocco retrò di grande fascino. La sua capacità di unire street-style e riferimenti altissimi dal passato sono dote rara, così come il mix and match di sete e l’arte dell’embroidery, rimandi alle tappezzerie e agli arazzi, in chiave massimalista ma contemporanea.
[📷connerives.com]