Chanel amplia la collezione Les Extraits con una distribuzione preziosa in edizione limitata

La fragranza 1957 di Chanel, elegante composizione muschiata firmata dal profumiere-creatore della Maison Olivier Polge nel 2019, nasce come omaggio all’anno in cui Gabrielle Chanel fece il suo trionfale ritorno sul mercato statunitense. Inaspettatamente, il profumo è diventato nel tempo anche un autentico portafortuna per i consumatori cinesi, che lo hanno trasformato in un simbolo di prosperità e ricchezza, contribuendo in modo significativo al suo successo commerciale in Asia. L’ingresso di 1957 nella collezione Les Extraits, custodita in un prezioso cofanetto dalla forma di diamante, può certamente essere letto come una risposta all’interesse del mercato. Sul piano creativo, tuttavia, rappresenta soprattutto l’occasione per Polge di amplificare il carattere enigmatico della fragranza, proponendone un’interpretazione più materica e leggermente più profonda rispetto alla versione originale, presentata nella collezione Les Exclusifs.

Per descrivere questa evoluzione, Polge ricorre a un paragone tessile: se il 1957 originale ricorda la freschezza essenziale di una camicia di cotone perfettamente stirata, la versione Extrait evoca la leggerezza preziosa e impalpabile dello chiffon. «Chi conosce già 1957 percepirà immediatamente la differenza. La versione Extrait ha una consistenza più ricca, una maggiore profondità. È come se la composizione fosse delicatamente arricchita da fiore d’arancio, iris e sottili accenti cuoiati, che le conferiscono una vibrazione più intensa e leggermente più scura», racconta Polge a WWD. «Si potrebbe fare un parallelo con lo spessore e la preziosità di un tessuto, e con il modo in cui ogni materiale si presta a momenti e occasioni differenti», aggiunge.

Questa settimana, a Shanghai, Polge ha accolto gli ospiti all’esclusivo evento Grand Parfumeur, trasformando il Rojo Art & Culture Space in un raffinato tempio dedicato all’universo olfattivo di Chanel. Il percorso si è aperto con la storia di Chanel N°5, raccontata attraverso un libro digitale interattivo, proseguendo poi con un film narrato dall’ambassador della Maison Zhou Xun, dedicato alle preziose materie prime coltivate a Grasse, culminando infine in un’esperienza sensoriale che invitava gli ospiti a scoprire cinque degli ingredienti più iconici della fragranza. La distribuzione di Les Extraits riflette l’esclusività: la collezione sarà infatti disponibile esclusivamente su appuntamento in una selezione di boutique, circa 50 in Cina e 200 nel resto del mondo, quasi fosse un gioiello d’alta manifattura. Parallelamente, in un mercato cinese in cui i consumatori mostrano maggiore prudenza negli acquisti senza rinunciare ai cosiddetti small luxuries, Chanel ha lanciato un nuovo set di profumi spray che permette di scegliere tre fragranze tra undici versioni Extrait, offrendo un accesso più personale e versatile al proprio universo olfattivo.

In perfetta sintonia con l’eredità di Coco Chanel, da sempre affascinata dai simboli e dalla superstizione, il brand gioca anche con l’immaginario dei consumatori: secondo il folklore digitale cinese, abbinare 1957 a Sycomore e Chanel N°5 sarebbe di buon auspicio, poiché simboleggerebbe l’incontro con un mentore influente, il successo professionale e la prosperità economica.
Il set spray, racchiuso anch’esso in un elegante cofanetto a forma di diamante e lanciato sul mercato circa un mese fa, è distribuito in quantità limitate presso boutique selezionate. Guardando al futuro, Polge anticipa il debutto del nuovo Extrait-in-Oil, previsto per il prossimo anno. «Sarà un modo ancora più intimo di indossare il profumo», spiega. «Parliamo spesso della ricchezza delle materie prime e del dialogo che la fragranza instaura con la pelle. È proprio questa dimensione profondamente sensuale che trovo affascinante», conclude il profumiere.


[📷 chanel.com]

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