È stata una maison storica a chiudere la London Fashion Week, in una stagione caratterizzata da designer emergenti, controversie e approcci stilistici all’avanguardia. Burberry ha portato in scena la sua collezione primavera-estate 2024, la seconda diretta da Daniel Lee, dopo il debutto in chiave squisitamente urban-british a febbraio. E stavolta, per la bella stagione, anche da Burberry non mancano le sorprese. In primis, per quanto riguarda i look: la primavera-estate 2024 si è presa la responsabilità di una rivisitazione importante, cruciale nella tradizione della maison.
Il trench, caposaldo storico del brand inglese, con Daniel Lee si trasforma in un capo da indossare da solo, come un abito, diventando nel vero protagonista del look. I trench della nuova stagione di Burberry abbassano drasticamente la vita – in un cenno agli anni 2000, ma anche agli anni ’20 del 1900 – e diventano unisex, invariati anche nell’abbottonatura. In nero, panna e fantasie foulard, i trench sono il focus principale della primavera-estate 2024 di Burberry, assieme a una gamma di abiti a balze monospalla, gonne plissé, bermuda e camicie in cotone.
E poi un’incursione. La terza della stagione, prima a New York e ora a Londra, durante lo show più atteso della kermesse. Un’attivista della PETA ha calcato la passerella londinese mostrando un cartello che recitava la scritta “Burberry: Animals Are Not Clothing” (“gli animali non sono vestiti”). La stessa invasione di passerella testimoniata a New York, durante lo show primavera-estate 2024 di Coach, ma stavolta, fortunatamente, l’attivista è stata scortata gentilmente fuori dall’edificio, senza opporre troppa resistenza. Non sono mancati i commenti da parte degli utenti del web, tra chi ha apprezzato il comportamento mite della guardia di sicurezza, e chi aveva addirittura scambiato l’intrusa per una modella.
Crediti foto: profilo Youtube PETA UK