Peta, manifestanti in passerella alla sfilata di “Coach” contro l’uso della pelle

“Coach: Leather Kills”. Con queste poche parole, ieri, la Peta ha fatto registrare un piccolo fuoriprogramma durante la sfilata di “Coach” alla New York Public Library. Nel corso dello show, a cui hanno presenziato celeb del calibro di Jennifer Lopez e Anna Wintour, due manifestanti hanno fatto irruzione sulla passerella per protestare contro l’uso della pelle del brand di moda. La scritta campeggiava, infatti, sul corpo nudo di una delle due manifestanti coperto solo dalla vernice, mentre dietro una sua collega mostrava un cartello con lo stesso messaggio e il logo della Peta.

Proprio l’organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali, sul suo sito e sui suoi social, ha rivendicato l’azione, spiegando di averlo fatto per «criticare il marchio per la sua crudeltà verso le mucche e la sua dipendenza da prodotti in pelle distruttivi per l’ambiente». L’iniziativa è poi stata commentata dalla vicepresidente esecutiva della PETA, Tracy Reiman: «I consumatori coscienziosi di oggi sanno che il futuro della moda risiede nei materiali vegani innovativi, non nella pelle di mucca tagliata via. PETA sta scuotendo la passerella di Coach per trasmettere il messaggio che la pelle appartiene agli annali della storia, non alle collezioni attuali dei designer».

Il maltrattamento e l’uccisione di animali secondo PETA dev’essere subito fermato. «Nei macelli, le mucche uccise per la pelle possono essere scuoiate e smembrate mentre sono ancora coscienti, dopo aver subito la castrazione, il taglio della coda e la decornazione, senza antidolorifici, negli allevamenti – si legge ancora sul loro sito -. Una denuncia della PETA sulla più grande azienda di lavorazione della pelle del mondo, che ha fornito Coach, ha mostrato che i lavoratori marchiano i vitelli sul viso, picchiano mucche e tori e li fulminano con pungoli elettrici».

[📹 Instagram: peta]

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