Bezos-Sánchez: la coppia investe 34 milioni di dollari sulla moda green

Da mesi, l’interesse di Jeff Bezos e Lauren Sánchez Bezos per il mondo della moda appare sempre più evidente. Le numerose apparizioni a sfilate e fashion show, insieme alle collaborazioni con maison di alta moda per occasioni personali – come l’abito su misura firmato Dolce&Gabbana realizzato per Lauren in occasione del loro esclusivo matrimonio – e il sostegno al Met Gala, confermano un coinvolgimento sempre più evidente. La coppia Bezos-Sánchez è infatti tra i principali sponsor dell’edizione di quest’anno del Met Gala, evento benefico a favore del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York. La loro donazione sostiene sia la serata sia la nuova mostra “Costume Art”, allestita nelle Condé Nast Galleries, inaugurata il prossimo 4 maggio 2026 durante il gala, per poi aprire al pubblico il 10 maggio, con una preview per i soci dal 5 al 9. Il tema esplora il rapporto tra moda e arte visiva, con un dress code “Fashion is Art” e circa 400 pezzi in mostra, tra capi storici e opere artistiche.

Il loro impegno filantropico appare quindi fortemente legato al settore fashion, ma sembra spingersi ancora oltre. È notizia di oggi, infatti, che questa passione si traduce anche in investimento: come anticipato dal The Wall Street Journal, Bezos, attraverso il Bezos Earth Fund, ha annunciato un finanziamento di 34 milioni di dollari (circa 29 milioni di euro) destinato a istituzioni impegnate nello sviluppo di tessuti sostenibili e alternative ecologiche a materiali come poliestere e cotone, notoriamente ad alto impatto sulle risorse naturali. I ricercatori stanno lavorando a fibre biodegradabili e a una seta sintetica priva di plastica che, sebbene ancora costosa da produrre, potrebbe ridurre significativamente l’impatto ambientale dell’industria della moda. Come riportato da MFF, «stiamo supportando gli scienziati che stanno reinventando il futuro della moda», ha dichiarato Sánchez Bezos, vicepresidente della fondazione. Il Bezos Earth Fund, creato nel 2020 con un impegno di 10 miliardi di dollari per contrastare il cambiamento climatico, aveva già avviato iniziative nel settore: a fine 2025, ad esempio, ha collaborato con il Council of Fashion Designers of America con un progetto da 6,25 milioni di dollari per promuovere la moda sostenibile.

L’uso di combustibili fossili nell’industria fashion resta tuttavia una criticità rilevante. Materiali sintetici come poliestere e viscosa sono ampiamente diffusi sia nel fast fashion sia nel lusso, grazie ai costi inferiori e alla facilità di lavorazione. Tuttavia, essendo derivati da petrolio e carbone, presentano un’elevata impronta di carbonio e non sono biodegradabili. Inoltre, rilasciano microplastiche e sostanze chimiche persistenti che possono contaminare le acque, con conseguenze ambientali e sanitarie sempre più preoccupanti. Va però sottolineato che i materiali rappresentano solo una parte della complessa filiera globale della moda. Gli attivisti criticano da tempo anche i grandi operatori della logistica, tra cui Amazon. In questo contesto, il ceo del Bezos Earth Fund, Tom Taylor, ha ricordato l’impegno del gruppo a raggiungere emissioni nette zero entro il 2040, evidenziando come nel 2024 le emissioni per spedizione siano già diminuite di un terzo rispetto al 2019.

La ricerca su materiali innovativi – dalla pelle di fungo ai tessuti derivati da crostacei – non è nuova: da oltre un decennio aziende e istituzioni investono in questo ambito, come dimostra anche l’impegno del gruppo Kering. Tuttavia, restano ostacoli significativi alla diffusione su larga scala: i costi di produzione elevati e la difficoltà di attrarre consumatori e designer, ancora orientati verso materiali più economici. Come ha osservato Steven Kolb, presidente e ceo del Council of Fashion Designers of America, il settore tessile sostenibile è ancora sottovalutato e sottofinanziato, e manca di quelle sinergie industriali necessarie per accelerarne lo sviluppo. In questo contesto il supporto economico di Bezos-Sánchez è un campanello di buon auspicio, in una traiettoria che speriamo sia imitata da molti.

[📷 Getty Images ]

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