Non saremo mai veramente pronti ad assistere a una sfilata di Balenciaga. Tra scandali, passerelle ricoperte di fango, It Bag che assomigliano a sacchi della spazzatura e sacchetti di patatine, pensavamo davvero di averle viste tutte. Eppure, ancora una volta, ci sbagliavamo. Nonostante il direttore creativo (Demna Gvasalia) sia lo stesso dal 2015, nessuno riesce ancora a prevedere le sue mosse, il che fa di lui un vero visionario. La collezione couture autunno-inverno 2023/2024 ha sfilato ieri, nel cuore di Parigi, e nonostante l’approccio dichiaratamente più sobrio e sartoriale di Gvasalia, è riuscita comunque a catalizzare l’attenzione del web. Come? Con poche semplici mosse, che l’hanno resa diversa da qualsiasi altra collezione couture che ha sfilato negli scorsi giorni.
Innanzitutto, i prezzi. La collezione ha sfilato ieri, e oggi siamo già a conoscenza dei prezzi di moltissime proposte presentate in sfilata. Cifre esorbitanti? Poche persone sarebbero disposte a spendere 100mila euro per un abito da sera, 20mila euro per degli occhiali da sole e 25mila per dei jeans. Ma ancora meno a sfoggiarne il prezzo, alla luce del sole. Nel caso foste interessati, comunque, Balenciaga vi risparmia la fatica di contattare l’atelier, e anche quella di rimanerci male. Per non parlare dei cappotti e le sciarpe, volutamente stropicciati ed increspati, che ci ricordano quei vecchi abiti dei nonni che sono rimasti chiusi nell’armadio per troppo tempo. Il fai-da-te, in questo caso, costa però 40mila euro. E poi l’abito armatura che ha chiuso lo show, un pesce fuor d’acqua in una collezione sartoriale e fin troppo contenuta, che conferma ancora una volta il desiderio indomabile di trasformare la moda in arte provocatoria. Nel bene o nel male, Balenciaga riesce comunque a lasciare un’impronta indelebile ad ogni mossa.
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