Chanel: dopo aver visto dal vivo la collezione FW26 abbiamo avuto l’ennesima conferma del genio di Matthieu Blazy

Questa mattina il risveglio è stato più dolce del solito. In una Milano che sta lentamente abbracciando la primavera con ancora non troppa convinzione, entrare nell’universo di Matthieu Blazy per Chanel è stata un’esplosione di gioia e bellezza che ben pochi altri marchi possono vantare al momento. Siamo stati infatti invitati a guardare da vicino l’ultima collezione Fall/Winter 2026, presentata a Parigi lo scorso 9 marzo, e abbiamo avuto l’ennesima conferma di quanto il successo attuale della maison non sia solo giustificato ma assolutamente meritato. Blazy ha un talento incredibile e sta riscrivendo la storia di un brand simbolo della storia mondiale apportando una freschezza che sa di meraviglia, stupore e incanto, unita a una competenza artigianale articolata e unica, che non vira mai verso la pesantezza ma sempre verso una leggerezza, materica, sostanziosa, eppure eterea, oseremmo dire fatata.

La donna Chanel pensata da Matthieu Blazy è una donna contenta e felice di indossare quello che indossa, ma soprattutto desiderosa di vita; questo sentimento di gioia apparentemente frivolo, ci racconta invece molto del nostro tempo, di una necessità di evasione che è tutt’altro che superficiale ma consapevole di quanto anche la bellezza faccia parte la sua parte nel mondo. Una bellezza che ci parla di conoscenza, passione, dedizione, ispirazione: ⁠non è fine a sé stessa perché ci riconnette ad aspetti fondamentali della vita, purtroppo sempre più dimenticati. Ed è in questa oscillazione costante che ritroviamo la magia del “Blazy Touch” da Chanel: gioia consapevole ed evasioni ma con i piedi per terra. Le favole che ci racconta non sono narrazioni futili, ma la favola che diventa salvifica, messaggio lungimirante, lezione da custodire per la vita; le sue protagoniste puntano verso l’alto ma restando ancorate alla realtà, non bruciano le loro ali come Icaro ma sono ben equipaggiate per volare verso un altrove e atterrare sempre nel posto giusto.

Come avevamo già avuto modo di vedere in sfilata, la collezione è minuziosa, impeccabile nei suoi dettagli iridescenti e preziosi. Abiti che enfatizzano la silhouette attraverso lavorazioni sopraffine, dove l’estro e la sperimentazione trovano largo spazio anche nei design più istituzionali e tipici del DNA della maison, acquisiscono nuovo respiro, diventando irriverenti, impattanti, audaci pur mantenendo intatta quell’eleganza che da sempre fa rima con Chanel. C’è colore e romanticismo, c’è chiffon ⁠impalpabile e lo spessore dei tessuti corposi e strutturati, ma soprattutto c’è sempre una nota da scoprire, anche quando pensi che tutto sia già visibile agli occhi. Ed ecco che anche un sontuoso blazer ricamato con perle nasconde al suo interno una fodera altrettanto preziosa, con ricami scintillanti che suggeriscono un’idea di lusso che non è solo ostentazione, ma autentico desiderio di bellezza, dentro come fuori.

[📷chanel.com]

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