Zlatan Ibrahimovic difende Djokovic: «Nessuno dovrebbe essere costretto a vaccinarsi»

In una recente intervista rilasciata al “Journal du Dimanche”, Zlatan Ibrahimovic non ha esitato a schierarsi dalla parte di Novak Djokovic dopo quanto accaduto alla vigilia degli Australian Open con il campione servo espulso dal Paese prima del torneo perché non in regola con la normativa sanitaria locale. In occasione dell’uscita del suo nuovo libro “Adrenalina”, Ibra ha parlato della sua carriera e di alcuni dei suoi colleghi decidendo poi di affrontare anche il caso di Nole. 

Rispondendo alla domanda dell’intervistatore «Lei perché si è vaccinato?», l’attaccante del Milan ha dichiarato «Per proteggermi e proteggere gli altri», aggiungendo successivamente: «Vaccinarsi per ragioni di salute non è lo stesso che per partecipare a un torneo di tennis. Chi si vaccina lo fa perché ci crede e pensa sia efficace contro la malattia. Ma ognuno ha la sua opinione. La gente non dovrebbe essere costretta a vaccinarsi solo per andare al lavoro. Io mi sono vaccinato perché penso sia il modo migliore per proteggermi, non per giocare a calcio. Si tratta di due situazioni differenti»

La mancata partecipazione al torneo avrà degli strascichi non indifferenti per Djokovic che, oltre alle cause legali, potrebbe  dover cedere molto presto anche il trono. Infatti, se il russo Daniil Medvedeev dovesse vincere gli Australian Open, sarebbe proprio lui a diventare il nuovo numero uno del ranking Atp. Se il serbo non dovesse vaccinarsi entro maggio, inoltre, si fa sempre più probabile la sua esclusione anche dal prossimo Roland Garros.

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