Youtuber, stretta del governo: fino a 5 anni a chi esalta condotte illegali o istiga alla violenza

Una stretta sugli youtuber. Il governo Meloni starebbe lavorando a un provvedimento per evitare l’effetto moda generato da chi compie bravate sul web. È quanto riportato da il quotidiano “Il Messaggero”. L’idea dell’esecutivo sarebbe quella di creare un reato ad hoc che punisca chiunque esalti, attraverso video o contenuti pubblicati sui social, condotte illegali o istighi alla violenza traendone poi un guadagno economico.

Il nuovo reato pensato dal governo coinvolgerebbe minorenni e maggiorenni, con pene fino a cinque anni di reclusione. Potrebbe essere inserito nel disegno di legge “anti baby gang” promosso da Matteo Salvini.

La notizia arriva in seguito alla tragedia avvenuta a Casal Palocco, in cui ha perso la vita un bambino di cinque anni. La Smart su cui viaggiava insieme alla madre e alla sorella si è scontrata con un Suv Lamborghini con a bordo i “The Borderline”, un gruppo di youtuber. L’ipotesi, al vaglio degli inquirenti, è che stessero filmando un video per una challenge lanciata sui propri canali social che consisteva nel guidare il Suv per 50 ore di fila. Il fondatore del gruppo è indagato per lesioni e omicidio stradale. Intanto domenica i “TheBorderline” hanno chiuso i loro canali social e Youtube: “La tragedia accaduta è talmente profonda che rende per noi moralmente impossibile proseguire questo percorso”, hanno scritto gli youtuber.

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