Yohji Yamamoto SS26: profondità sartoriale e skate culture per messaggi universali

Poetico, profondo, oscuro e al contempo capace di emanare quella luce frutto di una consapevolezza autorevole ma pacata. Yohji Yamamoto resta il grande maestro di una sinfonia personale e iconica, che si trasla, di volta in volta, attraverso narrazioni silenziose ma potenti, come quella raccontata anche in questa sfilata Spring Summer 2026 dedicata al menswear, e presentata oggi, 26 giugno 2025, a Parigi.

Come è nell’uso e costume del designer, la scenografia ci riporta a un momento di raccoglimento, dove la condivisione è sì parte della sfilata, ma si fonde anche a una certa introspezione, dove chiunque, tra gli ospiti, è invitato a meditare su alcuni aspetti dell’esistenza. Anche l’incedere dei modelli è lento e a tratti perso, forse un chiaro riferimento ai tempi attuali, con uno snodo che tuttavia sceglie di non incombere a questa fragilità, ma di abbracciarla incoraggiando a una svolta positiva. Yamamoto ci ha abituato da tempo alle sue silhouette e anche questa volta non tradisce i suoi codici distintivi, tuttavia fondendoli con aspetti urbani, contemporanei. È un incontro tra la sartorialità sperimentale e religiosamente asimmetrica del maestro designer e le street culture, come quella degli skater di Los Angeles

Una fusione che ritroviamo nelle vestibilità oversize, dove i tagli perfettamente applicati e la maestria del designer incontrano stampe oniriche e ispirate al mondo marino, dove l’errore apparente è in realtà la manifestazione più autentica di una verità manifatturiera difficile da riscontrare attualmente in altri marchi. E poi tocchi rock e bohémien, nella gioielleria che si compone di dettagli incisivi e che fanno la differenza, tra ciondoli amuleto, bracciali scultorei e spille gioiello. I sandali, intrecciati in pelle nera, sono il leit motiv delle calzature; gessato e t-shirt over, kimono e camicie a quadretti, il rock diventa poesia e la poesia si traduce in un desiderio di lanciare messaggi universali di pace e inclusione, ma anche di profondità. Non per aver paura, ma per riscoprire l’essenza reale dell’umanità.

Sui capi, ora total black ora testurizzati in stampe dai colori magnetici, troviamo frasi come “Your heart is deep like the Ocean”, “Hot Long Summer”, “No More Wars”. Una celebrazione della vita anche a tinte dark, che non inquieta ma anzi rasserena gli animi. Non abbiate paura della profondità sembra dirci Yohji. E forse non dovremmo per niente.

[📷 Getty Images]

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