Yohji Yamamoto nella FW24-25 si riconferma maestro di vita oltre che di stile

L’elegante sala, circoscritta dagli imponenti lampadari chandelier che sovrastano una semplice pedana bianca, ci riporta immediatamente indietro nel tempo, alle sfilate degli anni ’90, dove insieme agli sfarzi di Gianni Versace e John Galliano, coesisteva anche un’opposta scuola di pensiero, quella di un discreto minimalismo, dove a far rumore non erano tanto le modelle di punta, la location o qualsivoglia diversivo di intrattenimento, ma semplicemente i vestiti, che nel caso del maestro Yohji Yamamoto, si sono sempre fatti portavoce di una maestosità interiorizzata, di uno sguardo tutto orientale volto più al dentro che al fuori, traducendosi ancora oggi nella collezione FW24-25, in capolavori architettonici di ineguagliabile bellezza.

Il nero, tratto distintivo del designer giapponese, nel suo essere un “non colore” diventa il colore per eccellenza, proprio per la sua capacità di racchiudere dentro di sé tutti i sentimenti della natura umana e lo ritroviamo ovviamente protagonista anche in questa collezione; i cappotti, elementi cult dell’abile maestro, sono strutturati ad effetto layering e come corolle di un fiore oscuro e delicato, ora si schiudono e ora si chiudono, andando a ricreare delle particolarissime ondeggiature, dei geometrismi che ritroviamo anche sul retro e che hanno reso celebre Yamamoto in tutto il mondo. Dicotomie anche negli abiti black and white con spalline strutturate, e nelle bluse, rigide ma increspate, che abbinate ai mini cilindri con veletta ci riportano immediatamente al mondo vittoriano. Il nero lascia poi piano piano spazio ad altre incursioni di colore, come nei tartan rossi e grigi degli abiti in lana o dei completi con military jacket che anche in questo caso ci riportano ad epoche antiche. 

Le gonne con i loro orli asimmetrici creano degli effetti ottici surreali, dove gli spigoli diventano morbidi e dove la complessità risulta semplice, ed è forse proprio questo che continua ad affascinare di Yohji Yamamoto: in un’epoca dove tutti si affannano a complicare anche le cose più semplici, lui riesce a realizzare delle opere di straordinaria complessità sartoriale e a farle sembrare estremamente facili, leggere, naturali. Un maestro di vita, oltre che di stile.

[📸 Getty Images]

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