Women in Music, la prima volta (in Europa e in Italia) dell’evento di Billboard che celebra il talento delle artiste italiane 

Le donne al centro. Ieri, lunedì 16 settembre 2024, Billboard Italia ha celebrato il talento femminile nel mondo della musica, portando per la prima volta in Europa il “Women in Music”, prestigiosa cerimonia di premiazione promossa dall’iconica rivista americana, che è atterrata a Milano in un’edizione inedita per il nostro continente e in un certo senso storica. Nella meravigliosa cornice del Teatro Manzoni di Milano sono state premiate le donne più influenti dell’industria musicale, non solo quelle che siamo abituati a vedere sul palco o dietro una console, ma anche nel dietro le quinte. A fare da padroni di casa sono stati Cristiana Capotondi e Maurizio Lastrico, accompagnando amici della rivista ed esponenti del mondo della musica presenti a teatro in una serata magica. 

Da Elodie a Gaia: tutte le premiate

Premi, esibizioni e discorsi emozionanti. Ingredienti perfetti per la prima edizione europea, che il Sindaco di Milano, Beppe Sala, si augura sia solo il preludio per altre nei prossimi anni, e che è stata prodotta da Vivo Concerti. Tra premiate che non c’erano e altre presenti in sala, sono tanti i nomi che sono stati insigniti da Billboard del prestigioso riconoscimento. A partire da Laura Pausini, che ha conquistato il premio Icon, fino a BigMama, premio Breakthrough, ma anche Clara, premio Rising Star, e Rose Villain, premio Impact Of The Year. Elodie da Los Angeles ha ringraziato i presenti in sala, dispiaciuta per non aver potuto partecipare alla serata meneghina, accettando il premio Performer Of The Year, merito del tour indoor concluso pochi mesi fa e dell’ormai quasi imminente doppietta negli Stadi nell’estate 2025, tra San Siro a Milano e lo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, che la vedrà diventare prima donna a esibirsi in concerto lì dentro. 

Molti i partner dell’evento, tra cui Radio 105 che ha assegnato a Gaia il premio Hitmaker Of The Year, la stessa artista che nell’arco della serata si è esibita in un medley dei suoi più recenti successi, tra “Dea Saffica”, “Chega”, brano tormentone dell’estate 2020, e la recente “Sesso e Samba” in collaborazione con Tony Effe. Oltre a Gaia, sul palco del Teatro Manzoni si sono esibite anche le cantautrici Ariete e Bu Cuaron, e Federica Abbate, premiata come Songwriter Of The Year. Proprio lei, artefice di molti grandi successi cantati da altri artisti, ritirando il riconoscimento ha ringraziato la sua famiglia, i suoi editori, gli artisti con cui scrive canzoni e le persone che l’hanno seguita nel suo percorso, e ha detto: «Ci tenevo un sacco a ringraziare anche Billboard, perché, ragazzi, è importantissimo che oggi, nel 2024, si parli ancora di donne nella musica, di donne nel lavoro, perché noi abbiamo avuto la fortuna, io e le mie colleghe, di essere nate dalla parte del mondo giusta. C’è anche una parte del mondo sbagliata, dove ahimé, probabilmente per la metà delle cose che io ho fatto in questo momento su questo palco, sarei stata derisa o probabilmente picchiata o uccisa. Quindi questo veramente ci fa rabbrividire, ma ci fa riflettere». Prima di concludere: «Quando ero ragazzina, qualcuno mi disse: “Federica, tu sei una donna, non puoi scrivere per gli uomini”. E invece io ho scritto per tantissimi uomini, scrivo tuttora per tantissimi uomini e spero di fare la mia parte, per cui arriverà il giorno che arriverà un’altra Federica Abbate come me e non si dovrà sentire dire questo, spero». 

Emozioni che ha lasciato trasparire anche Ramona Tabita, premio Stylist by Bellissima, così come Marta Donà premio Manager Of The Year, mentore di alcuni dei principali artisti italiani degli ultimi anni, come Marco Mengoni o Angelina Mango, che ricevendo il riconoscimento ha ringraziato le tante persone che l’hanno accompagnata nel suo percorso, in un discorso molto sentito: «Anche se la mia società è l’anagramma del mio nome (cit.) qui sopra ci sono anche tutte le fantastiche persone che lavorano con me. Siamo un team di donne, devo dire per caso e non per scelta, ma siamo diventate una realtà che viene sempre sottolineata come “tutta al femminile”. E questo bisogno di specificarlo mi fa capire quanto sia importante esserci stasera per parlare ancora una volta di come le donne siano trattate in modo “diverso” dal mondo del lavoro. A nessuno è mai venuto in mente di dire o scrivere “tutto al maschile”, no?». E inoltre ha ricordato, dopo aver parlato di suo figlio di 4 anni, Orlando, cresciuto praticamente tra i vari tour nel pieno delle sue attività lavorative: «Ancora nel 2024 1 madre su 5 si dimette, solo il 52% delle donne ha un lavoro retribuito (la metà è part time) e alla fine dell’anno i redditi delle donne sono più bassi del 42% rispetto a quelli degli uomini. Ci sono tanti dati che sarebbe importante dare ed è evidente che c’è ancora tanta strada da fare, anche nell’industria della musica. Eppure sono ottimista: le cose stanno cambiando altrimenti non saremmo qui questa sera». 

A consegnare il premio A&R Of The Year a Sara Potente, è stata la dirompente Mara Maionchi, mentre Marta Salogni ha vinto il premio Producer Of The Year. Se il premio DJ Of The Year è andato a Anfisa Letyago, la vincitrice del riconoscimento come Woman Of The Year è andato ad Anna, altra protagonista della serata del Teatro Manzoni. Ricevendo il premio, l’artista reduce dal successo del suo primo disco “Vera Baddie”, in vetta alla classifica degli album più venduti per 9 settimane consecutive, ha ringraziato anche lei il suo team e la sua casa discografica, ma soprattutto i suoi genitori, commuovendosi: «Non mi hanno mai tarpato le ali, che credo che sia una cosa fondamentale che i genitori non devono mai fermare i sogni dei propri figli, perché credo che accompagnare i propri figli in un sogno sia una cosa che li forma. E credo che tanti genitori non credono nei sogni dei propri figli ed è una cosa fondamentale, quindi non so quanti genitori ci sono qua dentro però accompagnate sempre i vostri figli nei loro sogni, perché sono più importanti e seri di quanto pensiate». 

Gran finale dopo la cerimonia al Teatro Manzoni, è quello che è andato in scena poco vicino, nel cuore del centro meneghino, più precisamente alla Rinascente, che ha ospitato l’afterparty in Piazza Duomo, animato dai DJ set di Anfisa Letyago e Margherita Grechi e dalle esibizioni di Alexia e Gaia e Tony Effe con la loro hit estiva “Sesso e Samba”. 

[📸 Elena Di Vincenzo, Camilla Pisoni; Courtesy of Goigest]

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