La sfilata si presenta come un vero e proprio spettacolo che si muove tra musical, thriller cinematografico e performance live. ETERNO è un film vivente, un racconto notturno che prende forma sulla passerella. La sfilata si apre con l’artista Mon Laferte, che canta una ballad per l’innamorato che non risponde alle sue ripetute chiamate notturne. A seguire entrano in scena diversi cantanti, tra cui l’italianissimo Mahmood, che canta e balla interpretando il ruolo del rivale in amore.
L’estetica dell’intera collezione richiama apertamente gli anni ’80, mentre la geografia resta volutamente indefinita: anche se le radici di Willy sono profondamente messicane, e questa eredità culturale attraversa l’intero progetto, influenzandone estetica e iconografia, il set potrebbe essere qualsiasi città immersa nel buio, carica di mistero. Un luogo dove gli innamorati si cercano e si perdono, gang di ragazzi si incrociano agli angoli delle strade, e rivalità silenziose esplodono in tragedia.
La collezione si articola in tre rami distinti: una linea più daily, una sportiva e una dedicata all’eveningwear. Le spalle ampie e le silhouette strutturate rappresentano un elemento ricorrente, accompagnate da tocchi di luce e da combinazioni cromatiche sorprendenti ma armoniche: il rosa incontra il beige, il turchese dialoga con il nero, mentre viola e azzurro emergono dal buio. I completi sportivi sono decorati con rose e bandiere, simboli immediatamente riconducibili a un immaginario preciso, carico di significato e a cui Chavarria non va ad aggiungere altro.
La linea daywear si distingue per un approccio più essenziale: blazer strutturati e spalle larghe abbinati a pantaloni corti, che lasciano intravedere calze chiare a contrasto e mocassini in pelle. Tutti i modelli indossano rigorosamente occhiali da sole, elemento chiave che conferisce attitude e anonimato, come personaggi di un film che non rivelano mai completamente la propria identità.
A legare l’intera collezione è un forte romanticismo latino, intrecciato a riferimenti espliciti al mondo omosessuale. L’apertura della sfilata, una conversazione su Grindr, non lascia spazio a dubbi: Eterno è anche una dichiarazione, un racconto di desiderio, appartenenza e visibilità, narrato attraverso moda, musica e performance.
Gli uomini e le donne di Willy Chavarria sono insomma figure sospese nel tempo, gangster romantici che abitano notti urbane sature di fumo, alcol e tensione emotiva, dove criminalità e sentimento convivono e mondi diversi si sfiorano fino a scontrarsi. È un immaginario che Chavarria conosce bene e che non viene stravolto né reinventato: qui viene riaffermato con coerenza e intensità. Più che un esercizio di innovazione, la sfilata si impone come un momento di fashion entertainment, curato nei minimi dettagli, capace di trasformare una visione già nota in uno spettacolo coinvolgente.
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