Whitney Houston: da Dolce&Gabbana a Bob Mackie, l’asta dei suoi abiti più iconici

Sei Grammy, un talento straordinario, una voce ipnotica e un guardaroba da sogno. Se le prime tre di queste qualità di Whitney Houston non sono disponibili all’acquisto ma sono doti innate di una delle artiste più grandi di sempre, parte del suo armadio è stato invece messo a disposizione per alcuni fortunati. Tutto ciò grazie alla casa d’aste Julien’s Auctions, che con la “Whitney E. Houston Legacy Foundation Auction” ha messo all’asta oltre 24 capi di abbigliamento e cimeli dell’artista. L’asta si è tenuta dal vivo al The Peninsula Beverly Hills e online, e ⁠il ricavato è stato destinato all’omonima fondazione della musicista, che fornisce borse di studio e servizi universitari ai giovani interessati alle arti.

L’item venduto al prezzo più alto? Una maglia personalizzata indossata durante la Coppa del Mondo FIFA del 1994, con tanto di foto, venduta per 22.400 dollari, ben al di sopra della stima pre-asta di 1.000-2.000 dollari. Ma anche una tuta decorata disegnata da Bouwer, indossata da Houston per un’esibizione al Madison Square Garden durante il suo tour “I’m Your Baby Tonight” del 1991, è stata venduta per 22.400 dollari, superando la stima pre-asta di 4.000-6.000 dollari. Un altro dei suoi modelli, una tuta in velluto che la musicista ha indossato al concerto “Welcome Home Heroes” quello stesso anno, è stata venduta per 16.000 dollari, mentre un completo decorato creato da Bouwer per il tour mondiale di “The Bodyguard” è stato venduto per 10.240 dollari.

Presenti un paio di décolleté con decorazioni floreali di Dolce & Gabbana, vendute a 3.200 dollari, e, sempre della maison italiana, un completo indossato da Houston per la festa dei Grammy di Clive Davis nel 2009, venduto a 11.520 dollari. Un abito giallo con cintura indossato da Houston per “Dancing With the Stars” nel 2009 ha raggiunto i 12.800 dollari, mentre un altro capo di alta gamma è stato un cappotto di pelliccia di Helen Yarmark, venduto a 12.800 dollari e scelto da Whitney Houston per un’uscita nel 2010.

Secondo il direttore esecutivo e cofondatore di Julien’s, Martin J. Nolan, la vendita è stata «un potente promemoria che lo spirito di Whitney continua a muovere la musica, ispirare generazioni e definire la celebrità».

[📸 IPA]

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