Warner Bros. licenzia 82 dipendenti e spiega che verrà tagliato il 26% della sua forza lavoro

Come anticipato già lo scorso lunedì 10 ottobre da “Deadline”, Warner Bros. TV Group ha annunciato in una nota il licenziamento di 82 dipendenti (pari a circa il 19% della forza lavoro dello studio), spiegando che tali tagli al personale porteranno alla perdita di 125 posizione – tra cui 43 posti vacanti -, ovvero, circa il 26% della forza lavoro totale delle divisione, composta da un organico di più o meno 481 persone.

La presidentessa Channing Dungey, secondo quanto riportato, avrebbe scritto nella nota: «Come molti di voi hanno già appreso, alcuni dei nostri preziosi colleghi lasceranno l’azienda a causa della ristrutturazione e del riallineamento all’interno del nostro gruppo. Questa è stata una decisione strettamente commerciale, presa in modo ponderato e il più compassionevole possibile dalla dirigenza dello studio. Ma comprendere ciò non rende questo momento più facile. Questi colleghi sono più che semplici persone con cui abbiamo lavorato, fanno parte della nostra famiglia di lavoro. Passiamo più tempo insieme di quanto facciamo con la maggior parte delle altre persone nella nostra vita. Per questo motivo, questa perdita è dolorosa e difficile. Per coloro che sono stati colpiti dai cambiamenti, voglio che voi sappiate quanto sono grato per i vostri contributi – in alcuni casi, nell’arco di decenni – e quanto profondamente sono dispiaciuta».

Tali licenziamenti, erano già previsti in una mossa volta al taglio dei costi nella Warner Bros. Discovery, la quale dopo la fusione aveva come obiettivo la riduzione dei costi di circa 3 miliardi di dollari. WBD, infatti, di recente ha già eliminato circa 70 altri posti di lavoro da HBO e HBO Max, in previsione della fusione di HBO Max e Discovery+ in un unico streamer. 

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