Nuovi picchi per il mercato immobiliare del lusso, con l’Italia che si classifica in cima alla classifica. È infatti Via Montenapoleone a Milano la strada più cara al mondo, con un valore di circa 21.150 euro al metro quadro. Nel 2025 in Europa il volume complessivo degli investimenti commerciali ha sfiorato i 40 miliardi di euro, in crescita del 26,5% sul 2024, con la prospettiva di avvicinarsi ai 45 miliardi entro l’anno. A guidare questo trend positivo è proprio l’Italia, che registra l’immobiliare come primo settore di investimento sul territorio per 3,3 miliardi di euro.
Seguono il mercato francese con 2,9 miliardi, quello spagnolo con 2,8 miliardi, mentre Germania (6,1 miliardi) e Regno Unito (6,5 miliardi) risultano in flessione rispettivamente del 9 e 12,5%. «Gli ultimi 2 anni sono stati oggettivamente molto positivi nella Penisola. E noi operatori sappiamo che quando l’asset class degli immobili del commercio va bene, vuol dire che anche il mercato nel suo complesso va bene: è infatti lo specchio della capacità di spesa delle famiglie e delle imprese, della dinamicità dei territori, della qualità delle città» ha dichiarato a MFF, Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari immobiliari, nel presentare il Rapporto 2026 sul mercato immobiliare commerciale in Europa e in Italia.
Nel corso del 2025 il mercato real estate a vocazione retail ha fatto registrare un fatturato complessivo di 7,8 miliardi di euro. Inoltre, come stimato da Scenari immobiliari, il valore dei canoni di locazione nelle vie del lusso delle principali città italiane, ha superato gli 1,3 miliardi di euro. Cifra che sale a quasi 1,72 miliardi se si sommano gli affitti delle secondary street. Il report ha analizzato poco meno di 30 chilometri di high street (pari a 69 strade) e oltre 45 chilometri di secondary street (pari a 65 vie), nelle città di Milano, Roma, Torino, Firenze, Venezia, Bologna, Napoli, con la new entry Bari, oltre a Capri e Forte dei Marmi, rilevando in generale la progressiva crescita degli spazi commerciali dedicati ai servizi a discapito della vendita di prodotti.
In Italia Milano e Roma continuano a svolgere un ruolo centrale nella definizione degli standard del mercato. Via Montenapoleone continua a essere il punto di riferimento, detenendo il primato della strada più cara al mondo, seguita da New Bond street a Londra (18.950 euro) e da Upper Fifth avenue (16.700 euro). La via del lusso per antonomasia italiana, su una lunghezza di 450 metri, con 74 punti vendita per un totale di 220 vetrine, di cui 78 con ingresso, garantisce rendimenti lordi tra il 4,2% e il 5%. Va precisato che nel capoluogo lombardo gli affitti più cari si pagano in Galleria Vittorio Emanuele, con punte di 21.865 euro al metro quadrato l’anno, ma il salotto dei milanesi, di proprietà del Comune e con assegnazione attraverso bandi, non rientra nella classifica generale. Chi invece diventa sempre più appealing, surclassando le altre vie del Quadrilatero, è corso Vittorio Emanuele con picchi di 16.260 euro.
Per quanto riguarda invece la capitale, la protagonista è via dei Condotti, con 49 punti vendita e canoni fino a 16.060 euro al metro quadro l’anno. Seguita da Piazza di Spagna (15.635 euro) e da Galleria Alberto Sordi (10.690 euro). A Firenze, la più costosa è via dei Calzaiuoli con 7.625 euro al metro quadro l’anno, anche se per qualità è superata da via degli Strozzi (4.320 euro) e via de’ Tornabuoni (5.085 euro).
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