Versace Embodied: il racconto collettivo che anticipa la nuova era by Dario Vitale 

Il debutto di Dario Vitale alla direzione creativa di Versace, il primo al di fuori della famiglia, arriverà tra pochi giorni – il 26 settembre, nella cornice della Milano Fashion Week -, e non sarà una sfilata tradizionale, bensì un evento intimo. Della sua visione, però, avevamo già avuto un primissimo assaggio al Festival di Venezia, quando la diva assoluta di quest’ultima edizione, Julia Roberts, aveva indossato un total look firmato Versace by Dario Vitale alla conferenza stampa di After the Hunt, film di Guadagnino di cui è protagonista.

⁠Una protagonista così attesa al Lido non solo per il suo carisma e il leggendario sorriso, ma anche perché si trattava del suo debutto al Festival di Venezia: una coincidenza che ha reso ancora più simbolico questo doppio esordio, quello dell’attrice e quello del nuovo capitolo Versace. Il look era composto da blazer navy over, camicia in seta a righe, denim a gamba dritta, slingback color cioccolato e borsa in pelle dal design rétro. A poche ore di distanza, è stata Amanda Seyfried, alla conferenza stampa di The Testament of Ann Lee, a indossare lo stesso identico look. Sempre a Venezia, sempre Versace by Dario Vitale.

Questo primo hint è andato inevitabilmente virale: non solo per l’intuizione di far indossare lo stesso outfit a due dive nello stesso contesto, ma anche perché ha acceso interrogativi sulla futura direzione creativa del brand, che sembra essersi allontanata dal glamour sfacciato che ha sempre contraddistinto la maison.

Oggi, 16 settembre 2025, Versace by Dario Vitale continua a prendere forma. Il brand ha rilasciato una serie di immagini che non costituiscono una campagna, ma un progetto concettuale intitolato Versace Embodied, che unisce persone, luoghi e simboli del passato, del presente e del futuro della maison. Una sorta di “moodboard” visivo, un’anticipazione di ciò che probabilmente vedremo sotto la sua direzione creativa.

«Non una campagna, ma una conversazione con individui e collettivi che plasmano la cultura, offrendo spazio per creare qualcosa di nuovo – si legge nella nota del brand sul progetto – Il loro lavoro è una risposta originale ai valori più profondi della maison: forza, rigore e sensualità senza compromessi. Un dialogo intimo con Versace. Fotografia, poesia, arte, musica e cinema si intrecciano, evocando verità profonde, emotive e fisiche, unite a oggetti d’archivio Versace. Questa è un’espressione collettiva, che rende omaggio al radicato patrimonio di Versace nel sostenere i pionieri della cultura. Una collaborazione con gli architetti dell’evoluzione culturale, spingendo sempre oltre i confini dell’espressione»

Tra le immagini figurano una Medusa dello storico edificio di via Gesù – la storica dimora milanese e l’atelier di design di Versace – fotografata da Camille Vivier, le illustrazioni Untitled di Collier Schorr, Binx Walton immortalata da Stef Mitchell, il catalogo Versace Istante realizzato da Steven Meisel, e ancora l’estate nel Sud Italia ripresa da Andrea Modica.

Un mosaico di suggestioni che compone un ritratto corale e inedito di una maison che si rinnova. Non ci resta che attendere l’imminente debutto ufficiale della prima collezione firmata da Dario Vitale, alla Milano Fashion Week.

[📸 Instagram: versace]

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