Lo stilista Antonio D’Amico si è spento all’età di 63 anni, dopo mesi di malattia. D’Amico è stato il compagno di Gianni Versace per quindici anni, dal 1982 fino alla sua tragica morte a Miami nel 1997 per mano del serial killer Andrew Cunanan. Il compianto stilista aveva lasciato al suo compagno un vitalizio di 25mila euro al mese e l’uso delle sue dimore, ma D’Amico preferì adoperare la sua liquidazione per lanciare la propria carriera da designer. Antonio D’Amico fu il primo a soccorrere Versace dopo i colpi sparati da Andrew Cunanan, e gli scorsi anni commentò negativamente la serie Netflix “The Assassination of Gianni Versace”, in quanto “ridicola” e non fedele all’esposizione dei fatti.
Prima modello e poi stilista, il 63enne di origini pugliesi viveva da molto tempo a Manerba sul lago di Garda, dove aveva aperto il suo ristorante “La Carera”. Ma dopo la chiusura del locale si era dedicato completamente alla sua linea di abbigliamento. La sua prima casa di moda fallì tre anni dopo la sua fondazione, ma lo scorso anno D’Amico lanciò la linea di abiti sartoriali “Principe di Ragada”, con showroom a Lonato del Garda. Antonio D’Amico avrebbe compiuto 64 anni il prossimo 21 gennaio, ma da mesi stava lottando contro una malattia molto aggressiva. Ad annunciare la sua morte è stato l’amico e manager Rody Mirri. Si vocifera che, dalla morte di Gianni, lo stilista fosse in pessimi rapporti con i fratelli Versace.