Venice Art Mask Factory, la fabbrica di maschere veneziane a Shkodër, in Albania

Quanto mistero può celare una maschera? Quando si parla di maschere veneziane, molto. Affascinanti, colorate, capolavori d’artigianato e non solo. Nella Venezia di secoli fa permettevano a persone di diverse classi sociali di mescolarsi senza essere riconosciute, o anche di partecipare ad attività, come ad esempio il gioco d’azzardo, all’epoca disapprovate o illegali. E poi il celebre Carnevale di Venezia, di cui sono il simbolo, come anche della città e del turismo in Italia. Sono moltissimi, infatti, i turisti che le portano a casa con sé dopo aver visitato la Serenissima, e oggi la principale funzionalità di queste meravigliose maschere è proprio quella decorativa. 

Sapevate che queste celebri maschere vengono prodotte anche in Albania? Precisamente a Shkodër, una città nota proprio per l’artigianato e l’arte. Da questa città, dove si trova la celebre fabbrica Venice Art Mask Factory, le maschere vengono spedite in tutto il mondo, e fanno parte non solo della cultura legata al Carnevale di Venezia, ma anche del Carnevale di Shkodër, del Mardi Gras e dei balli in maschera di tutto il mondo. Ma anche del mondo del cinema, come quelle indossate da Tom Cruise e dal cast del celebre film di Stanley Kubrick “Eyes Wide Shut”.

Edmond Angoni, founder e proprietario di Venice Art Mask Factory, ha raccontato a “WWD”: «Tutto ciò che vedete qui – tutte le maschere – le trattiamo come opere d’arte. Queste sono bellissime maschere veneziane tradizionali, a differenza dell’85% delle maschere in stile veneziano che vedete, che non sono vere maschere veneziane perché vengono dalla Cina o altrove in Asia, e sono realizzate in materiale economico come la plastica. È facile fare un milione di queste maschere in plastica. La mia filosofia è quella di creare maschere come opere d’arte».

Ogni maschera creata presso la Venice Art Mask Factory è unica e ne vengono prodotti  1700 modelli durante l’anno, tutti diversi l’uno dall’altro. Le maschere prodotte nella fabbrica di circa 8000 metri quadri sono circa 20,000 l’anno, di cui 10 maschere uniche nel loro genere che non vengono riprodotte o alterate. Con un laboratorio di 20 artisti che progettano e creano le maschere e altri 5 lavoratori che applicano la cartapesta, la Venice Art Mask Factory comprende anche uffici e uno showroom dove sono esposte circa 2,500 maschere vendute a prezzi che variano dai 20 ai 3000 euro, a seconda delle lavorazioni e dei materiali utilizzati.

Per produrre una di queste celebri maschere veneziane si inizia lavorando a mano l’argilla per formare uno stampo, con strati di cartapesta incollati. Vengono poi levigate le superfici, sbiancate e dipinte, prima di essere decorate con metalli preziosi, gemme, piume, perline, pelle, pizzo o cristalli, a seconda della maschera. Un lungo processo che richiede da un giorno a tre settimane, ha spiegato il fondatore.

Una storia che ha trasformato la passione in un lavoro ricco di storia. «Fin da bambino, ero interessato all’arte, alla letteratura, ai dipinti, alla scultura e alla lingua straniera. Erano finestre per conoscere il mondo. In Albania all’epoca, non si poteva conoscere il mondo a causa del regime», ha raccontato Edmond Angoni, che all’età di 35 anni è arrivato in Italia, dove aha vissuto a Padova e Venezia. Proprio lì è entrato a contatto con i maestri produttori di maschere e ha imparato da loro, «risvegliando il suo istinto artistico».

Dopo essere tornato in Albania, Edmond Angoni ha convertito un ex stabilimento dedicato alla lavorazione del pomodoro nella sua fabbrica di maschere e nel suo showroom. «All’epoca, c’era scetticismo sul fatto che le mascherine prodotte qui in Albania potessero essere esportate in Italia», ha continuato a raccontare, aggiungendo: «Avviare questa attività è stato come un’avventura. Non sapevo se ci sarei riuscito o meno, ma ci sono riuscito. Il punto di svolta è stato quando ho comprato il mio primo negozio a Venezia nel 1999. Poi anno dopo anno, l’attività è aumentata e stavamo creando sempre più modelli per cinema, set cinematografici e negozi. Ora abbiamo sette negozi a Venezia e uno a Las Vegas».

[📸 IPA]

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