Tutto ebbe inizio nel 1925: Van Cleef & Arpels era un brand di gioielli appena emergente, con poco meno di vent’anni di esperienza, molto lontano dalla riconoscibilità mondiale di oggi. In quell’anno, il marchio fondato da Alfred Van Cleef ed Estelle Arpels partecipò al Gran Premio della Mostra Internazionale di Arti Decorative e Industriali Moderne; l’inizio di un legame, quello tra la maison e l’Art Déco destinato a durare per sempre.
Un legame centenario che oggi viene celebrato con una mostra che si terrà a Tokyo fino al prossimo 18 gennaio 2026, al Metropolitan Teien Art Museum. Non un museo qualunque, ma un vero e proprio gioiello architettonico del movimento Déco, costruito nel 1933 dopo che il principe e la principessa Asaka, membri della famiglia imperiale giapponese, rientrati da Parigi completamente affascinati da questo stile, decisero di costruire un edificio che ne incarnasse pienamente l’estetica.
Distribuita in quattro capitoli, l’esposizione vanta ben 250 gioielli, tra orologi e oggetti preziosi estratti dalla collezione patrimoniale e privata del gioielliere, e 60 oggetti dai suoi archivi. Tra i pezzi esclusivi da non perdere troviamo il celebre bracciale intrecciato di alta gioielleria del 1924, “Rose rosse e bianche” del 1924, tra i disegni che la maison presentò al Gran Premio del 1925. Troviamo anche una Camellia Minaudière del 1938 con una chiusura floreale staccabile che poteva essere indossata come spilla e basata su un design brevettato del 1933, ma anche una custodia per uno specchietto, un rossetto, un packaging per la cipria compattata, un accendisigari, un taccuino e tutto il “necessaire” per un’uscita serale. Una retrospettiva speciale e preziosa che ripercorre non solo le origini di un marchio iconico ma soprattutto l’essenza di uno dei movimenti artistici più rivoluzionari e influenti di sempre.
[📷Instagram: vancleefarpels]