Valentino: l’elogio al nero di Pierpaolo Piccioli per la FW24-25

Pensavamo che fosse tramontato, sostituito nelle ultime stagioni da nuovi colori come le nunces nude, il marrone, il blu, il bianco; abbiamo cominciato a considerarlo noioso, superato, una scelta di comodo più che di stile, ma con un’insospettabile colpo di coda, negli ultimi giorni della Paris Fashion Week Pierpaolo Piccioli ci dimostra che il nero rimane ancora il protagonista senza tempo della moda, e lo fa con una collezione/omaggio interamente dedicatagli per la stagione FW24-25 di Valentino, coniando anche un hashtag apposta, #ValentinoLeNoir.

Sul nero ce ne sarebbero tante da dire; a lungo colore prediletto del fashion system, soprattutto dagli addetti ai lavori, è stato per molti anni il colore più visto ed utilizzato proprio per la sua capacità di coniugare eleganza, discrezione, mistero, fascino ma anche praticità. Pierpaolo Piccioli durante il corso della sua direzione creativa dello storico brand italiano ha sempre fatto ricorso all’uso del colore non soltanto come cifra stilistica, ma come vera e propria tendenza, inaugurando ciclicamente una nuova era del marchio; ricollegandosi allo storico “red Valentino”, nella maison si sono susseguiti il periodo “rosa shocking”, e poi ancora il “blu cielo” che abbiamo visto soprattutto per le collezioni menswear, e il bianco. Piccioli questa volta invece sceglie di tornare al “colore non colore” più amato e odiato della storia della moda, probabilmente come riflessione sui difficili tempi odierni della società, ma anche come un bisogno della società stessa di un ritorno a qualcosa che faccia sentire al sicuro, a qualcosa che infonda certezze ma senza scadere nell’ovvio; la magia del nero raccontata in questa collezione autunno-inverno consiste proprio nel suo essere silenziosamente versatile, e Piccioli riesce ad esprimere perfettamente questo potenziale.

La sfilata si apre con accenni di minimalismo ma sempre in chiave Valentino, quindi con silhouette femminili, romantiche, quasi bon ton; nei completi blazer e shorts, nei mini dress, nei long coat che lasciano intravedere la trasparenza seducente delle bluse con l’iconico collo a fiocco della maison, che si lascia cadere non nonchalance al di fuori del capospalla, ora chiuso sul davanti, ora sul retro. Le trasparenze sono un’altra chiave di lettura del nero, che dal suo lato più minimal-chic passa a quello più sensuale e glamour; trasparenze sulle gonne midi, abbinate anche a maxi hooded jackets, creando dei contrasti perfetti tra la praticità sportswear ed elementi tipici della sera; e poi ancora long dress dove il pizzo nero fa da contorno prezioso a look vedo non vedo sempre abbinati a long coats. Frange strutturate e luminose creano coreografie di luci, applicate a giacche e gonne; abiti a ruota stile lady-like incontrano invece l’audacia dei guanti lunghi in pelle, che ritroviamo in diversi look. I fiori trompe-l’œil già visti nella collezione SS24, ritornano anche qui ma in versione total black, su mini dress per un risultato di fresca sensualità; i gioielli sono minimal come i black rings a v super slim, le scarpe vanno dalle mary-jane in pelle lucida ai biker boots, le borse sono una piena espressione del bon ton style e sono portate a mano. La parte finale della sfilata si chiude con una carrellata di long dress leggerissimi e super sensuali, dove ampie e profonde scollature, dettagli cut-out geometrici, trasparenze lavorate, pizzi e spacchi fanno da protagonisti, pur conservando un’eterea leggerezza. Il nuovo nero di Valentino, un unico colore per raccontare i molteplici aspetti dell’essere donna.

Tra gli ospiti presenti: la modella Rosie Huntington, Anna Wintour, Tina Kunakey, l’ex tennista Serena Williams, Caroline Daur, la designer Gilda Ambrosio, l’attore Giacomo Giorgio, l’attrice di Bridgerton Simone Ashley.

[📷 Getty Images]

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