USA 2024, perché i personaggi pubblici si schierano per le elezioni americane?

“Pensa a fare il cantante”. O il ballerino, o il conduttore, o l’imprenditore. Questa frase l’avremo sentita migliaia di volte, specialmente in Italia, dove la politica, insieme al calcio, è uno dei temi più polarizzanti e i pareri di figure pubbliche su temi di attualità sembrano quasi eccezioni non desiderate per molti. Sì, perché, diciamocela tutta, vedere da noi personalità del mondo dello spettacolo esporsi non è così abituale come quanto succede negli Stati Uniti da decenni, o almeno è meno apprezzato. Lì dove, il prossimo 5 novembre 2024, scopriremo (forse) il prossimo o la prossima presidente, la presenza di celebrità di spicco di qualsiasi settore è quasi normalità da decenni. Basta pensare all’endorsement di Frank Sinatra a John F. Kennedy nel 1960, o quello di Oprah per Obama nel 2008 alle primarie democratiche, per citarne due.

Sarà forse per la loro capacità di spettacolarizzare qualsiasi evento, anche politico, dove gli Stati Uniti a noi europei ci danno ancora “una pista”, come direbbero in Massachusetts, sarà per il fervente credo di alcuni riguardo temi come i diritti, oppure perché potrebbe far comodo associarsi a chi nel giro di poche settimane sarà una delle persone più potenti del pianeta. È una sfida fino all’ultimo voto dell’ultimo Stato. Quella tra il repubblicano Donald Trump e la democratica Kamala Harris. E in una situazione di apparente parità, a contare saranno anche poche centinaia di persone, magari conquistabili per la propria parte, con l’influenza di un nome di grido a sostegno. 

La Harris su questo ha dalla sua una folta schiera di grandi star che attivamente sono scese in campo con lei e si sono mostrate ai suoi eventi in giro per gli Stati Uniti, oppure che si sono semplicemente esposte mediaticamente in maniera plateale. Solo per citarne alcuni che abbiamo visto, Beyoncé, che ha partecipato alla campagna elettorale in Texas, pochi giorni fa, ma anche Eminem, Bruce Springsteen, Bad Bunny, Taylor Swift e ancora Jennifer Lopez prevista sul palco con lei stanotte, nella sera statunitense del 31 ottobre 2024 a Las Vegas. Trump dalla sua ha riscontrato la presenza di un certo Elon Musk, che potrebbe addirittura entrare in un suo ipotetico governo, e ha avuto l’endorsement di personaggi come Mel Gibson, Zachary Levi, ma anche della leggenda del wrestling, Hulk Hogan, che nei suoi “rally” ha dato spettacolo. C’è chi lo fa con un tweet, chi con una dichiarazione, chi partecipando agli eventi attivamente. Un’abitudine tutta statunitense che non è così consueta nel nostro Paese o continente, che può spostare voti e aiutare una parte rispetto all’altra, o anche essere controproducente in alcuni casi. Dipende da come l’elettorato, specialmente quello indeciso, recepisce un personaggio associato alla fazione politica, rispetto all’altra.

[📸 IPA; MEGA]

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