Dal legame tra muse e couturier spesso nascono accessori che abbattono le barriere del tempo, raccontandoci storie di ammirazione, creatività e sinergie magiche. Una borsa può racchiudere tutto questo e molto di più, trasformandosi in mito tra le mani delle donne più affascinanti al mondo. Sono le storie di Jackie, Diana, Cara e molte altre attrici, socialite, principesse e top model che hanno forgiato lo zeitgeist della moda prestando il loro nome a borse leggendarie. Ed è proprio attraverso queste unioni che un accessorio si guadagna il prefisso “it”, consacrandosi a icona. Tra le genesi più casuali c’è un modello di punta di Hermès, ideato nel 1983 e celebrato in eterno: la Birkin ispirata a Jane Birkin, diva indaffarata che su un volo Air France accanto a Jean-Louis Dumas, erede della maison, si lamentò di non riuscire a trovare una borsa adatta a una madre in carriera. Trent’anni prima, fu Grace Kelly a innamorarsi di un’altra borsa simbolo di Hermès, dopo averla adocchiata sul set di “Caccia al ladro” di Hitchcock. La Kelly divenne l’accessorio inseparabile della Principessa di Monaco e, dal 1977, i loro nomi si intrecciarono diventando leggenda.
La Principessa di Galles, Diana Spencer, offrì invece il suo nome a ben due borse: la Diana di Gucci, shopping bag ideata in suo onore, e la Lady Dior – originariamente “Chouchou” – di cui la Principessa si innamorò negli anni ’90 e ne ordinò in tutte le colorazioni. Così come negli anni ’60 Audrey Hepburn si invaghì della Speedy 30 di Louis Vuitton e chiese di realizzarne una misura più piccola – la Speedy 25 – mentre il fascino di Jacqueline Kennedy per la Fifties Constance di Gucci, spinse il marchio a ribattezzare la borsa “Jackie”. Quella tra Roger Vivier e Carla Bruni fu un’intesa di eleganza che nel 2009 diede vita alla Miss Viv’, ispirata ai look sofisticati dell’ex première dame, mentre Mulberry celebrò It Girl come Cara Delevingne e Lana Del Rey con due modelli omonimi realizzati in loro onore. Ma anche Kaia Gerber vanta di una borsa a suo nome, presentata in passerella per la SS20 e diventata subito un must-have.
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