Solo un diploma in moda può farci diventare stilisti? Se si guarda ai nomi che hanno segnato la storia del fashion system, la risposta è: non necessariamente. I percorsi di studio di molti grandi fashion designer sembrano tutt’altro che sartoriali, ma non per questo meno determinanti nel costruire un’estetica personale, concettuale e riconoscibile. Tra questi ci sono Miuccia Prada, la regina dell’ugly chic, che negli anni ’70 conseguì una laurea in Scienze Politiche, e Salvatore Ferragamo, che studiò anatomia all’University of Southern California per capire meglio il piede e creare scarpe che fossero sculture funzionali. Donatella Versace scelse un percorso in Lingue e Letterature Straniere, mentre suo fratello Gianni, prima di diventare il volto dell’opulenza mediterranea, si iscrisse all’Istituto per geometri – senza mai concludere gli studi. Anche Giorgio Armani iniziò in tutt’altro campo: due anni di Medicina, prima che un’esperienza come vetrinista in Rinascente gli aprisse un orizzonte nuovo.
Altri, come Hedi Slimane, affinarono la propria visione unica attraverso lo studio del giornalismo e della Storia dell’arte, mentre Anthony Vaccarello abbandonò gli studi di Giurisprudenza per immergersi nella scultura. Demna Gvasalia, spirito dissacrante della moda contemporanea, vantava un background in Economia Internazionale prima di approdare ad Anversa, alla prestigiosa Royal Academy of Fine Arts. E poi c’è Virgil Abloh: prima una laurea in Ingegneria Civile, poi un master in Architettura, per dare forma a un approccio progettuale che ha ridefinito le regole dello streetwear di lusso. Raf Simons, invece, prima di entrare nella moda, disegnava mobili (Industrial and Furniture Design), una passione per le forme unconventional che lo accomuna in un certo senso all’approccio di Gianfranco Ferré, “l’architetto della moda”, laureato al Politecnico di Milano. Il percorso non è mai lineare e una laurea in moda, per quanto utile, non è chiaramente l’unica via per diventare stilisti. Anzi, a volte, è proprio ciò che si impara fuori dalla moda a renderci capaci di reinventarla.
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