Uma Thurman riporta in vita Kill Bill Vol. 1 con Versace e Onitsuka Tiger

Racchiudere l’essenza di Kill Bill: Volume 1 in poche parole è un esercizio impossibile: il film di Quentin Tarantino è un manifesto visivo, prima ancora che narrativo, un collage stratificato di citazioni che attraversano il cinema di arti marziali, l’estetica anime e la cultura pulp occidentale. Più che raccontarlo, si riconosce. E infatti basta un’immagine per evocarlo immediatamente: la tuta gialla con banda nera indossata da Uma Thurman nei panni di Beatrix Kiddo: un’uniforme diventata icona, impressa nell’immaginario collettivo tanto quanto la katana Hattori Hanzō. Ma a completare quel look c’era un altro elemento chiave, meno appariscente ma altrettanto identitario: le Onitsuka Tiger.

Simbolo della street culture giapponese e con una storia che affonda nelle Olimpiadi di Tokyo del 1964 e di Monaco del 1972, le sneakers del brand sono diventate un riferimento trasversale tra sport, cinema e moda, basti pensare anche a Bruce Lee ne L’ultimo combattimento di Chen. Un modello che non ha mai davvero smesso di esistere, ma che oggi torna sotto una luce nuova grazie alla collaborazione con Versace.

Ed è qui che il cerchio si chiude. Uma Thurman torna, almeno simbolicamente, a quel ruolo che l’ha resa eterna, scegliendo proprio la collab tra Versace e Onitsuka Tiger. Le sneakers, presentate sulla passerella Spring/Summer 2026 della maison della Medusa – l’unica firmata da Dario Vitale – reinterpretano il modello Tai-Chi con materiali italiani e lavorazioni sofisticate. Le doppie cuciture sulle iconiche stripes, il logo Medusa impreziosito da borchie sulla linguetta e la finitura vintage ottenuta tramite lavaggio e lucidatura trasformano una scarpa nata per la performance in un oggetto dichiaratamente fashion, senza perdere il suo heritage.

Nel suo ultimo look, però, Thurman sceglie di non cedere alla citazione diretta e sostituisce la tuta gialla con un total white essenziale, composto da pantaloni morbidi e maglia a maniche lunghe, abbinati a un maglione rosa appoggiato sulle spalle e le calze in tinta che emergono dalle sneakers. E ci conferma che certi immaginari non hanno bisogno di essere riprodotti fedelmente per continuare a esistere ma che basta un dettaglio giusto a fare la differenza. 

[📸 Courtesy of Versace; IPA]

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