Twitter chiude alcuni uffici dopo l’ondata di dimissioni avvenuta a seguito dell’acquisizione di Elon Musk

Dopo la richiesta/ultimatum di Elon Musk ai suoi nuovi dipendenti di firmare un impegno a lavorare “lunghe ore ad alta intensità”, Twitter sembra star lottando con un’ondata di licenziamenti che potrebbe comprometterne la capacità di continuare a operare. Tali dimissioni, includerebbero quelle di molti ingegneri responsabili della correzione di bug e della prevenzione delle interruzioni di servizio, così che si sono successivamente sollevate numerose domande sulla stabilità della piattaforma.

Secondo quanto riportato, la società avrebbe temporaneamente chiuso alcuni dei suoi uffici e, a causa di tutto quello che sta accadendo intorno all’azienda, molti utenti avrebbero già iniziato a boicottare il social, spostandosi su Mastodon e facendo salire al primo posto in tendenza l’hashtag #RIPTwitter.

Come riferito dal “New York Times”, Twitter avrebbe annunciato via e-mail che avrebbe chiuso gli  “edifici per uffici” e disabilitato l’accesso ai badge dei dipendenti fino a lunedì tanto che, online, in moltissimi hanno ipotizzato che il sito stesso potesse chiudere entro pochi giorni anche a causa delle numerose segnalazioni di problemi al sito fatte dagli utenti – per le quali non ci sarebbero più lavoratori in grado di intervenire -.

Elon Musk, che dal canto suo non hai mai smesso di lanciare messaggi tramite la piattaforma, solo poche ora fa è tornato sul social per scrivere – e forse per scacciare le ultime voci – «E… abbiamo appena raggiunto un altro massimo storico nell’utilizzo di Twitter lol».

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