Turni da 18 ore e stipendi miseri: l’inchiesta shock sui lavoratori di Shein

Con una recente inchiesta, fatta di lavoro sotto copertura, indagini giornalistiche e racconti dei dipendenti, il nuovo documentario di Channel 4, intitolato “Untold: Inside the Shein Machine”, ha deciso di analizzare alcune delle preoccupanti condizioni nelle quali sono costretti a operare i dipendenti del colosso del fast fashion Shein. Tra orari di lavoro massacranti e guadagni miseri, passando per l’inesistente sicurezza sul luogo di lavoro, fino ai mancati giorni di riposo, l’indagine, guidata dalla reporter Ιman Amrani, e nuovamente analizzata su Twitter anche dal giornalista Rob Hastings, punta a denunciare ancora una volta lo sfruttamento perpetrato dall’azienda, concentrandosi anche sui comportamenti dei consumatori finali per i quali i capi vengono prodotti a prezzi così bassi.

Shein, dal canto suo, ha pubblicato un nota nella quale sostiene di prendere “molto sul serio affermazioni come questa” e che provvederà ad esaminare “immediatamente questa relazione”, aggiungendo inoltre di lavorare: «continuamente con i fornitori per garantire condizioni di lavoro sicure e regolamentate per i lavoratori». L’azienda afferma poi: «I nostri standard di approvvigionamento garantiscono che i nostri fornitori paghino i lavoratori in modo equo e uno studio indipendente di Intertek ha mostrato che il salario orario medio è il doppio del salario minimo locale. Continueremo a lavorare con i nostri fornitori per garantire che i lavoratori della nostra catena di approvvigionamento che rendono possibile la nostra attività siano trattati in modo equo e rispettoso».

[📷 Crediti: Panos Pictures / Public Eye]

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