Travis Scott non sarà incriminato per la tragedia all’Astroworld Festival

Il gran giurì del Texas ha deciso che Travis Scott non sarà incriminato per la tragedia avvenuta all’Astroworld Festival di Houston, dove il 5 novembre 2021 persero la vita dieci giovani a causa della calca formatasi sotto il palco su cui si stava esibendo il rapper. Questo non è comunque il capitolo finale per Scott, dal momento che per l’artista e i promotori dell’evento rimangono in piedi ancora varie cause civili, con richieste di danni per milioni di dollari.

Dopo la decisione del gran giurì, l’avvocato dell’artista Kent Schaffer ha dichiarato a “Variety”: “La decisione del procuratore distrettuale della contea di Harris conferma ciò che sapevamo da sempre: Travis Scott non è responsabile della tragedia di AstroWorld. Ciò è coerente con i rapporti investigativi di numerosi media e i rapporti del governo federale e statale che hanno attribuito l’onere delle crisi di sicurezza degli eventi agli organizzatori, agli operatori e agli appaltatori, non agli artisti”.

Il legale del rapper ha poi attaccato i media sostenendo che “Travis Scott è stato preso di mira in modo inaccurato ed errato, nonostante abbia interrotto lo spettacolo tre volte e non fosse a conoscenza degli eventi mentre si stavano svolgendo. Ora che questo capitolo è chiuso, speriamo che gli sforzi del governo si concentrino su ciò che è più importante: impedire che future tragedie strazianti come AstroWorld si ripetano”.

Secondo una ricostruzione fatta dal “The Guardian”, il piano operativo del Festival “conteneva protocolli dettagliati per vari scenari pericolosi tra cui sparatorie, bombe, minacce terroristiche e condizioni meteorologiche avverse, ma non includeva istruzioni su cosa fare in caso di un’ondata di folla”.

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