Tra risate e colpi di scena si è conclusa la seconda stagione di “LOL – Chi ride è fuori”

La seconda stagione di “LOL – Chi ride è fuori” si è conclusa da poco e, in attesa della puntata bonus prevista per il prossimo 7 marzo, sul web hanno iniziato a rincorrersi numerosi pareri riguardanti, soprattutto, il confronto con gli episodi dello scorso anno. A trionfare è stato il principe della comicità non sense, colui che, sui social, negli scorsi mesi era stato chiamato a gran voce dai suoi fan per far parte del nuovo cast. Non faremo spoiler ma sappiamo che, anche con questi indizi, molti di voi avranno sicuramente già capito di chi si tratta. Come ogni seconda stagione che si rispetti, però – a seguito anche delle alte aspettative -, è stata travolta da commenti sia positivi, che negativi.

Approfondendo i pensieri divaganti sul web, c’è chi grida alla genialità e al successo e chi non rinuncia ai soliti commenti pungenti e critici. Corrado Guzzanti, un maestro nell’arte della comicità, è tra coloro che hanno attirato polemiche. Per alcuni è come se avesse scelto di inserirsi in una realtà non considerabile al suo livello, con artisti che in parte sono suoi allievi e avrebbero dovuto continuare a esserlo. Ma per quale motivo un’icona della comicità non può portare una ventata di insegnamento ed esperienza in un contesto più televisivo e proiettato alla condivisione social? Bisognerebbe, quindi, domandarsi cosa sarebbe giusto aspettarsi da un programma di intrattenimento se non un sorriso o un po’ di leggerezza in un periodo storico dove sono proprio queste le emozioni che scarseggiano.

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