A ritmo di bpm, lungo tutta una notte, dietro una console. Possono delle persone singole far ballare e far sognare milioni di fan in tutto il mondo? La risposta è tanto semplice quanto evidente: sì. Perché la musica elettronica rappresenta da anni un genere immenso, fatto di personaggi talentuosi che non hanno bisogno di una band o di strumenti tradizionali per far ballare la gente, ma che comunque riescono a raggiungere l’obiettivo. E a conquistare il successo, non senza alcune stravaganze. Ma d’altronde, stiamo o non stiamo parlando di artisti?
Narrava Pitchfork che Diplo, per un live a New York diversi anni fa, avesse richiesto un gorilla, un tabellone per le freccette con la faccia di Nicolas Cage e un pappagallo che dicesse il suo nome. Su Steve Aoki le leggende sono tante, ma di certo per lui non possono mancare le torte lanciate al suo pubblico. Se ci fermassimo al mero aspetto economico, potremmo constatare come l’apertura del mondo mainstream alla musica elettronica sia ormai realtà. E anche i brand più importanti si sono uniti a nomi molto noti del panorama clubbing. Peggy Gou, ad esempio, è una delle artiste più apprezzate. E ancora Calvin Harris, Martin Garrix. Tutti con compensi stellari, non solo grazie ai contratti di sponsorizzazione e a quelli discografici, ma anche alle residency, ai live.
Nel 2019 Forbes aveva stilato una classifica dei DJ più pagati al mondo, che vedeva ai primi posti nomi come The Chainsmokers ($ 46 mln), Marshmello ($ 40 mln) e Calvin Harris ($ 38,5 mln). Ora, sei anni dopo, al netto di classifiche ufficiali che mancano, gli incassi potrebbero essere più che raddoppiati secondo le stime di alcuni portali. Con una platea di nomi conosciuti ancora più ampia, non senza la presenza di alcuni italiani. Se non per le cifre incassate, almeno per fama e bravura.
Nella Top 100 2024 di DJ Mag, ormai stabilmente ci sono i “nostri” Meduza, ma compaiono anche Deborah De Luca, il duo Marnik, Giuseppe Ottaviani, Vinai, l’originaria Indira Paganotto, senza dimenticare Alesso, per metà italiano, e Anyma. Segno di come anche in Italia ci sia terreno fertile per bpm e suoni di qualità.
[📸 IPA; Instagram: iampaulkalkbrenner, acnestudios 📹 TikTok: steveaoki, fredagainagain, ninakraviz, calvinharris; Facebook: Ray-Ban; YouTube: MartinGarrix]