Tra critici ed esclusi, ecco chi non parteciperà al Met Gala

Un invito che non si può rifiutare. È quello per il Met Gala, la serata organizzata per raccogliere fondi da destinare al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art. Deus ex machina dell’evento più glamour dell’anno è senz’altro Anna Wintour. La caporedattrice di Vogue seleziona infatti, una a una, tutte le persone da invitare, oltre a stilare una rigorosa disposizione dei posti, che punta a favorire la socializzazione tra i partecipanti.

Chi non accetta l’invito è fuori. L’esclusività della serata la rende unica nel suo genere, quasi al punto da diventare un club ristretto in cui è impossibile mancare. Mancare o rifiutarsi di partecipare potrebbe dire mettersi in cattiva luce agli occhi della Wintour, limitando la possibilità di essere inclusi nelle edizioni successive.

Le star che mancheranno in questa edizione

Eppure c’è chi dice no. Tra coloro che non potranno partecipare quest’anno a causa di impegni, ci sarà Zendaya, impegnata nelle riprese del nuovo film di Luca Guadagnino, in cui è protagonista, “Challengers”. Anche Dua Lipa ha dovuto dare forfait a causa del tour “Future Nostalgia”, che continua a macinare biglietti e date, e che questa sera sbarcherà a Londra.

Coloro che hanno criticato l’evento (o sono stati esclusi)

Ma tra i grandi assenti di questa edizione spiccano anche le celeb che per molti motivi sono stati banditi dal Met o addirittura si sono autoesclusi. Come Zayn Malik e Demi Lovato, che hanno apertamente criticato l’evento. Addirittura Lovato ha bollato l’esperienza del 2016 come “disagevole”, ammettendo di essere andato dopo l’evento ad una riunione per alcolisti anonimi: “Mi sono relazionata di più con i senzatetto piuttosto che al Met Gala”.

Anche Gwyneth Paltrow ha apertamente criticato la manifestazione, ritornando sui suoi passi negli ultimi anni e partecipando poi nel 2017 e 2019. Un destino diverso rispetto a Tina Fey e Tim Gunn, quest’ultimo definitivamente nella black list della Wintour per le sue posizioni critiche. Un altro nome bandito è quello di Donald Trump, come ammesso dalla caporedattrice di Vogue a James Corden nel suo “The Late Late Show” qualche anno fa.

Le misure per la pandemia

Il Met Gala non è rimasto immune dalla pandemia globale. Dopo la cancellazione dell’edizione 2020 e lo spostamento a settembre dell’edizione 2021, sono stati inseriti come prerogativa per l’accesso alla serata l’obbligo di vaccinazione o un test anti-Covid per i partecipanti. Una decisione che ha fatto storcere il naso a personaggi del calibro di Nicki Minaj, fortemente critica sui vaccini contro il coronavirus, e anche Anwar Hadid, sulle stesse posizioni della rapper. Una scelta diametralmente opposta a quella delle sorelle Bella e Gigi, in prima linea ovviamente per l’evento di questa sera, che hanno pubblicamente annunciato di essersi sottoposte a vaccinazione.

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