Tommaso Zorzi si scaglia contro le ultime affermazioni del senatore Pillon

Dopo un post pubblicato su Facebook da Simone Pillon nel quale, commentando la volontà del presidente francese Emmanuel Macron di codificare l’aborto nella Carta dei diritti fondamentali, il senatore dichiarava: «Ludwig Beethoven, tanto per dirne uno, nacque in mezzo ad altri tre fratelli da una madre malata di tubercolosi e un padre alcolizzato. Coi criteri di oggi sarebbe stato sicuramente abortito, e noi non avremmo avuto la sua musica ineguagliabile. Chissà quanti Beethoven, quanti Einstein, quante Marie Curie ci sono tra i milioni di bambini europei abortiti dalla metà degli anni ’70 ad oggi», Tommaso Zorzi ha commentato così tali affermazioni.

«Uno, oggi, nel 2022, non dovrebbe abortire perché nel 1700 Beethoven nacque da un padre alcolizzato e una madre malata di tubercolosi? Allora, dato che con gli imbecilli bisogna ragionare come degli imbecilli, amore, ti faccio il tuo stesso ragionamento ma al contrario: “Allora se abortiamo, non nascono gli Hitler, se abortiamo non nascono i bin Laden, se abortiamo non nascono i Dracula e se avessero abortito i tuoi non saresti nato nemmeno tu!”. E per concludere, caro Pillon, il collegamento cristianesimo e Stato non va fatto, perché l’Italia è uno stato laico, quindi del cristianesimo, a livello di legislatura dello Stato, non ce ne frega un caz*o. Io mi rifiuto di pensare – perchè poi adesso noi ridiamo e scherziamo ma è profondamente deprimente la questione – che al Governo ci sia un coglio*e come lui. Ma tanti altri, ma partiamo da uno: lui! È un decifien*e. Uno così non può essere lì, pagato con i soldi pubblici, non esiste. È un criminale che aizza il popolino medio, che aizza l’odio e che non può stare lì. È inaccettabile. Non è neanche più una questione di destra, sinistra, di schieramenti politici, è proprio una questione di basi. Se non ci sono le basi, quello non può stare lì, a prescindere che sia Lega, che sia PD, se uno è minus habens non può fare quel lavoro».

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