Tommaso Zorzi a R101: «Andrei a Sanremo, ma solo per calcare il palco dell’Ariston»

Ieri sera, nel corso del “TZ101”, appuntamento settimanale di Tommaso Zorzi all’interno del programma di Maurizio Costanzo e Carlotta Quadri “Facciamo finta che”, in onda su R101, non solo ha affermato che il personaggio della settimana, a suo avviso, è senza ombra di dubbio Drusilla – (Foer), scelta ds Amadeus tra la cinque co-conduttrici del Festival di Sanremo -, ma ha anche affermato che anche lui amerebbe, un giorno, poter calcare il palco dell’Ariston.

«Il personaggio della settimana è Drusilla che è stata meritissimamente messa tra le 5 conduttrici del Festival» ha dichiarato Zorzi, che aggiunge: «È sconcertante il bisogno che c’è, con tutte le drag queen, le trans o tutte quelle persone in cui l’identità di genere o l’aspetto non rispecchiano il sesso anagrafico, di specificarlo: nessuno ha scritto la donna biologica Sabrina Ferilli. A parte che stai riducendo l’artista a quello che ha in mezzo alle gambe, che saranno poi affari suoi, o alla parrucca che si vuole mettere o non mettere e poi, soprattutto, lo paragoni con una normalità che non esiste. Che cos’è poi una normalità? Io conosco tante coppie normali che magari stanno insieme normalmente per 25 anni tradendosi da 18. Allora è più normale una coppia di uomini che sta insieme 25 anni senza tradirsi, se proprio vogliamo usare questo termine normale. La parola “normalità”, secondo me, andrebbe abolita e sostituita con la parola “etica”: una roba è giusta ed è normale se è etica, se non è etica allora è sbagliata, ma non perché è normale, ma perché va a ferire qualcuno o è lesiva di qualcosa o di qualcuno. A proposito del papà normale, ognuno è padre a modo, suo ci sono 100 modi di essere un buon padre ma ce n’è uno solo per essere un cattivo padre che è quello di fregarsene del figlio».

Successivamente, alla domanda di Costanzo «Vai a Sanremo?», Tommaso a replicato: «No, io ho una scaramanzia su Sanremo: detesto fare le attività satellite a Sanremo perché dato che l’obiettivo ultimo di tutti noi che facciamo televisione è calcare il palcoscenico dell’Ariston, io voglio andare a Sanremo solo per calcare quel palco». 

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