Lo show di Tom Ford, il secondo diretto dallo stilista inglese Peter Hawkings, è forse l’appuntamento che desta più curiosità nel corso della fashion week milanese. A circa un anno dalla sua nomina, l’erede stilistico di Tom Ford sceglie Milano come palcoscenico per l’autunno-inverno 2024-2025, e porta avanti la narrazione glamour tipica del marchio fondato dall’omonimo designer texano. La sua collezione dedicata alla stagione fredda abbraccia l’heritage del brand in tutto il suo splendore, con un défilé che si concentra sull’intricata arte della seduzione.
Cavalcando le micro tendenze che caratterizzano il panorama fashion attuale, nella sfilata autunno-inverno 2024-2025 di Tom Ford, oltre alla tradizione, c’è spazio anche per codici estetici contemporanei come il quiet luxury e l’indie sleaze. Una serie di cappotti, robe manteau e giacche doppiopetto dai bottoni dorati, puntualizzano subito il focus principale della collezione: i capispalla. L’outerwear domina, nella sua impeccabile sartorialità, tutta la linea invernale pensata da Peter Hawkings. Ci sono trench, bomber furry, cappotti in vernice e giacche ricoperte di paillettes, che fanno da apertura alle maestose pellicce abbinate alle proposte più provocanti.
Il segreto del successo di Tom Ford sta proprio nella sua straordinaria capacità di comunicare sensualità in diversi modi, dai power look a tre pezzi – pensati sia per l’uomo, sia per la donna -, alla pelle nuda, coperta solo da un velo d’organza. Lungo il percorso tra questi due antipodi, si fa spazio una precisa lettura della contemporaneità: dall’eleganza sussurrata degli abiti in maglia aderente, si passa ai cardigan scollati e le culotte sbarazzine, fino ad arrivare ai set in pelle lavorata che svelano le forme.
A illuminare ogni look, bracciali bangle, cinture dalla fibbia gioiello e collane a catena dorate. La palette si concede pochi accenti di colore, e punta perlopiù su una scala di nuance metallizzate che vanno dal panna al ghiaccio, allontanandosi sulla scala cromatica fino a incontrare l’oliva, il lavanda, l’argento e il viola intenso. Proposta dopo proposta, la sensualità si fa sempre più concreta: ci sono scollature e spacchi profondi, catsuit, body sgambati, per poi alleggerire sempre di più i tessuti e diradare i pattern reticolati, giocando con le trasparenze. La pelle fa capolino tra le rouches dei mini-dress all’americana, che anticipano un’uscita finale memorabile: il corpo, in tutta la sua fierezza, coperto solo da un sottile strato di organza luminosa, si conferma il protagonista assoluto delle riflessioni di Peter Hawkings.

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