Titanic, James Cameron ha realizzato uno studio scientifico per dimostrare che Jack non sarebbe sopravvissuto

Quanti di voi, guardando Titanic, hanno discusso sulla possibilità che Jack, interpretato da Leonardo DiCaprio, potesse sopravvivere o meno. “C’era spazio per tutti e due su quella zattera”, “Jack poteva sopravvivere”. Questi commenti probabilmente hanno sfiancato il regista di quel film, James Cameron, ora impegnato nella promozione del sequel di Avatar. E proprio lui, al Toronto Sun, ha voluto mettere un punto una volta per tutte, rispondendo alla fatidica domanda: Jack poteva non morire?

Ecco, no. E non lo dice solo perché comunque la storia in qualche modo doveva finire, per ragioni di storytelling, in quel modo, ma perché ha realizzato uno studio scientifico per dimostrarlo! «Abbiamo condotto uno studio scientifico per porre fine a tutta questa faccenda e piantare un paletto nel suo cuore una volta per tutte. Da allora abbiamo svolto un’analisi forense approfondita con un esperto di ipotermia che ha riprodotto la zattera del film e faremo un piccolo speciale su di essa che uscirà a febbraio», dice il regista. Guarda caso febbraio, quando uscirà anche il restauro in 4K del colossal che ha fatto piangere il mondo intero.

Il dibattito comunque non è mai stato molto apprezzato da Cameron, che infatti continua spiegando nel dettaglio lo studio: «Abbiamo preso due stuntman che avevano la stessa massa corporea di Kate e Leo e abbiamo messo dei sensori su di loro e dentro di loro e li abbiamo messi in acqua ghiacciata e li abbiamo testati per vedere se avrebbero potuto sopravvivere attraverso una varietà di metodi e la risposta è stata, non c’era modo che entrambi potessero sopravvivere. Solo uno potrebbe sopravvivere». Fermo restando che, come detto prima, riguardo la storia Jack non poteva comunque sopravvivere perché secondo il regista: «Doveva morire. È come Romeo e Giulietta. È un film sull’amore, il sacrificio e la mortalità. L’amore si misura con il sacrificio… Forse dopo 25 anni non dovrò più affrontare tutto questo», conclude. Ecco, forse non dovrà affrontare davvero tutto questo, con la prova scientifica che ha realizzato, ma secondo noi ci sarà sempre qualcuno che non ci crederà fino in fondo…

Condividi l'articolo sui social: