TikTok Shop e il boom dei dupe: una minaccia per i profumi di lusso e per la creatività

Da quando è approdato in Italia alla fine dello scorso marzo, TikTok Shop non ha avuto difficoltà a conquistare i consumatori. La piattaforma, già ampiamente utilizzata soprattutto da Gen Z e Millennials – e quindi già proprietaria della loro fiducia – ha reso accessibile anche nel nostro Paese la sezione Shop, rendendo presto disponibili i prodotti visti sul social. Un altro aspetto molto attraente di questa funzione dell’app sono i prezzi bassi, che hanno contribuito a modificarne l’essenza trasformandola quasi in una televendita portatile, dove ciò che si vede in un video è immediatamente acquistabile tramite un pulsante ben visibile e difficilmente ignorabile o equivocabile.

Tutto ciò, però, ha alimentato un fenomeno già diffuso e dannoso per il settore: quello dei dupe. Il termine, che letteralmente significa “inganno”, si riferisce a un prodotto che replica l’originale, venduto a un prezzo molto inferiore, rappresentando un fenomeno particolarmente popolare ma soprattutto problematico tra i più giovani. 

In questo momento, su TikTok Shop, spopolano i dupe di profumi di lusso: secondo i dati riportati da WWD, il marchio di fragranze in più rapida crescita sulla piattaforma quest’anno è proprio un brand specializzato in dupe di maison come Chanel, Tom Ford e Le Labo, il cui fatturato nei primi sei mesi è passato da 5.050 dollari nel 2024 a 6,2 milioni nel 2025 (+125.533%).

In generale, diversi marchi di dupe di fragranze stanno crescendo rapidamente su TikTok Shop. Se il prezzo può sembrare allettante, però, il prodotto si limita a imitare l’originale, trascurando qualità, ricerca e creatività tipiche delle fragranze autentiche. Questa tendenza, frutto di una cultura consumistica che privilegia la quantità rispetto alla qualità, rischia di impoverire il mercato, banalizzare il lavoro creativo dei profumieri e abituare i consumatori a valutare un prodotto solo in base al prezzo.

Condividi l'articolo sui social: