È uno dei capisaldi della moda americana e non poteva che essere lui a chiudere la New York Fashion Week. Thom Browne ha presentato la sua Fall 2025 e tra i numerosi ospiti di spicco, non sono passati inosservati Adrien Brody, candidato all’Oscar per la sua straordinaria interpretazione in The Brutalist, che ha scelto un look caratterizzato da più strati di blu e dalle impunture bianche che donano un tocco di informalità, così come Cara Delevingne, che ha indossato un look che mescolava l’eleganza del collegiale con un tocco di preppy, sfoggiando pantaloni a quadri e una camicia vichy bianca e rossa, abbinata a un bomber jacket in suede ch evocano i colori iconici di Browne: rosso, blu e bianco. Altri ospiti d’eccezione sono stati Queen Latifah, Justin Theroux, Eiza González, St. Vincent e Alessandro Nivola, Alton Mason e Anna Wintour, tra gli altri.




La collezione di Thom Browne, come sempre, ha brillato per la sua visione concettuale della moda americana, esplorando nuovi territori stilistici pur mantenendo la tradizione sartoriale che ha reso il designer uno dei più amati e rispettati. La sua influenza è stata recentemente sottolineata dal trionfo di Doechii ai Grammy Awards, dove la cantante ha scelto di indossare un abito gessato grigio firmato Thom Browne per ritirare le sue statuette, un look che ha fatto il giro del mondo per la sua perfetta fusione di eleganza da office siren e glamour da red carpet.
Per la Fall 2025 Thom Browne ha proposto una collezione giocosa ma al tempo stesso concettuale, che ha preso ispirazione dall’arte degli origami, creando una connessione tra la precisione geometrica della moda e l’arte giapponese. Gli origami, trasformati in uccelli, hanno rappresentato anche il relax del passatempo del birdwatching, portando una dimensione di calma nella frenesia delle sfilate. Degne di nota le ciglia piumate e le combinazioni di tessuti inusuali, come un invito a rallentare e ad apprezzare la bellezza dei dettagli, sempre con la giocosità tipica dello stile di Thom Browne.
Anche in questa collezione il designer ha giocato con le proporzioni e le silhouette, introducendo forme a botte, spalle oversize, cappotti imbottiti, blazer allungati e pantaloncini corti e lunghi fino a terra, probabilmente per evocare la varietà di stature degli uccelli. Gonne plissettate e i maglioni a rombi stretti, tessuti inusuali e dettagli sartoriali come toppe in pelle scamosciata sui gomiti, colletti a contrasto, bottoni rivestiti e ovviamente uccelli ricamati a contrasto sugli abiti, hanno espresso al meglio la sua attenzione ai particolari. L’abilità sartoriale si riversa anche negli abiti in seta colorata, con righe plissettate e arricciate sul corpo, e nelle creazioni trompe l’oeil, che evocavano bambole di carta sostenute da sottovesti enormi. Ma accanto a queste creazioni più giocose Thom Browne non ha dimenticato i suoi codici ed ecco che non mancano giacche, pantaloni, camicie e cravatte in stile preppy. L’abito finale è stato il vero colpo di scena, composto una giacca ricamata in lingotti d’oro, con ampia gonna in tweed.
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