The Smashing Machine: la conferenza stampa del film con Emily Blunt e Dwayne Johnson a Venezia 82

Sesta giornata della Mostra del Cinema di Venezia, nuovi attori sbarcati in Laguna. Tra questi ci sono anche Emily Blunt e Dwayne Johnson che oggi, 1° settembre 2025, hanno presentato il film di cui sono protagonisti, intitolato The Smashing Machine.

Alla regia della pellicola troviamo Benny Safdie, già famoso per aver dato vita a Good Time e Diamanti Grezzi, oltre ad aver ricoperto un ruolo in Oppenheimer e Happy Gilmore 2. La sua pellicola in concorso a Venezia 82 racconta la storia del lottatore Mark Kerr – soprannominato “la Macchina Distruttrice” -, leggenda delle arti marziali miste e dell’Ultimate Fighting Championship. Sebbene in molti lo ritengano uno degli uomini più forti del mondo, anche il campione ha nascosto delle fragilità che gli attori e lo stesso regista hanno cercato di analizzare, per empatizzare con lui e raccontare la sua storia di vita sul grande schermo.

Dwayne Johnson, che si è calato nei suoi panni, ha raccontato durante la conferenza stampa di essere rimasto piacevolmente sorpreso da ciò che gli ha regalato questo ruolo: «La vita di Kerr ha cambiato le nostre vite, ed è surreale essere qui insieme a Venezia. La storia di Mark Kerr e il film The Smashing Machine mi hanno mostrato è cosa succede quando vivi la pressione di dover ottenere risultati, ma anche cosa succede quando la vittoria diventa un nemico. Ma attenzione: questo non è un film sulla lotta o sull’MMA; quello era solo ciò che faceva Mark. Questa è una storia d’amore e sull’amore che lui provava per ciò che faceva. Questa storia è speciale, e volevo davvero raccontarla».

Emily Blunt interpreta l’ormai ex moglie di Mark, Dawn, una figura indispensabile nella sua vita e nella crescita che il campione ha affrontato a livello professionale: «Sono stata felice che ci fosse una donna nel mondo delle arti marziali – un mondo così pieno di machismo e invincibilità maschile. Eppure, siamo stati in grado di scoprire le fragilità di Mark Kerr. Ho anche conosciuto molto bene Dawn Staples: mi sono immedesimata in lei così profondamente che, a volte, ho pensato che le cose stessero succedendo realmente a me. Ho scoperto quanto fosse vera la loro relazione. Mi sono quasi sentita parte della loro coppia e in grado di capire come ci si sente veramente. È stato emozionante».

«Il film racconta la storia della leggenda delle arti marziali miste. È ambientato negli anni ’90, un periodo di intensa sperimentazione nello sport. Le arti marziali erano ancora strettamente collegate, ma allo stesso tempo in competizione tra loro. È per questo che ho voluto esplorare anche quegli anni», ha aggiunto il regista Benny Safdie.

[📷 IPA]

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