Elegantissime e come sempre in total black, nella serata del 3 novembre 2025 le gemelle Ashley e Mary-Kate Olsen sono salite sul palco dei CFDA Awards per ritirare il premio American Accessory Designer of the Year. Ad aggiudicarsi questo importante riconoscimento il loro marchio, The Row, un brand che soprattutto negli ultimi anni è riuscito a scalare le vette della desiderabilità, grazie a un’estetica clean luxury, concettuale e minimalista, anche a dispetto di costi altissimi. Amatissimo dalle celeb come Kendall Jenner, The Row è diventato noto al grande pubblico soprattutto per gli accessori; uno su tutti? La borsa Margaux, considerata la nuova Hermès minimalista e contemporanea e caratterizzata da un design senza tempo che sedotto ben più di un’acquirente, disposta a spendere anche oltre i 6.000 euro pur di avere nell’armadio la it-bag del marchio establishment della nuova élite della moda e non solo. Non è un caso che la borsa sia diventata talmente virale da essere stata copiata praticamente ovunque, da marchi come COS ma anche dai piccoli brand indipendenti online, ben consapevoli dell’influenza esercitata sulle masse dalla silhouette di una borsa austera ma sofisticata e adatta al quotidiano.
Ma la popolarità degli accessori di The Row non si ferma alla loro punta di diamante più celebre: dalle ballerine iper flat alle infradito dal costo di quasi 1.000 euro, ogni prodotto è consacrato al dio quiet luxury, tra colori sobri, linee pulite e una vestibilità rilassata che li rendono praticamente perfetti per ogni momento. Ma siamo davvero sicuri che l’allure di perfetta immutabilità abbia una rispondenza anche nel reale? In realtà, sempre più clienti hanno lamentato una qualità nemmeno lontanamente all’altezza dei prezzi: pellame talmente sottile da rovinarsi dopo solo pochi utilizzi, finiture non sempre di pregio, insomma nulla a che vedere con il lusso elitario che il marchio vorrebbe promuovere. Certo, l’immaginario proposto è accattivante e soprattutto, in un momento di crisi come questo, vincente, perché si fonda su un gusto che non è vittima di tendenze passeggere ma destinato a durare. Lo stesso non si può dire della qualità, destinata a garantire il risultato per molto meno tempo. The Row, una realtà esclusiva o una bellissima bugia? Se volete provare con mano, mettete pure mano al portafoglio.
[📷therow.com]