The Estée Lauder Companies: la nuova frontiera della longevità cutanea tra sirtuine ed esosomi

Nel 2026 la parola d’ordine del mondo della bellezza è una: longevità. Non vivere più a lungo, ma vivere meglio per più tempo possibile. In questo scenario la scienza continua a fare passi avanti e in occasione dell’IMCAS World Congress 2026 – il congresso attualmente in corso a Parigi che riunisce professionisti della chirurgia plastica, della dermatologia e della scienza dell’invecchiamento – The Estée Lauder Companies ha confermato la propria leadership scientifica nella skin longevity e nell’estetica rigenerativa.

Gli scienziati dell’azienda hanno presentato nuove scoperte nel campo della ricerca skincare: il Dr. Rishabh Kala, Lead Scientist per Estée Lauder, e la Dr.ssa Jaime Emmetsberger, Lead Scientist dei Max Huber Research Labs di La Mer, sono stati selezionati dal comitato scientifico per tenere due interventi dedicati, rispettivamente, alla skin longevity e all’estetica rigenerativa, rafforzando ulteriormente l’autorevolezza scientifica dei brand.

Nel suo intervento, “Skin Longevity: The Proven Role of Sirtuins and Mitochondrial Health in Dermatological Aging”, il Dr. Kala ha approfondito il ruolo delle sirtuine, un gruppo di sette proteine fortemente associate a un invecchiamento sano e alla longevità, che regolano il modo in cui le cellule utilizzano l’energia, rispondono allo stress e mantengono l’equilibrio nel tempo. Durante la presentazione ha illustrato il ruolo interconnesso di sirtuine e dinamiche mitocondriali nel mantenimento delle funzioni cutanee giovanili, soffermandosi anche sulle ricerche emergenti relative agli attivatori delle sirtuine e alle tecnologie mirate ai mitocondri, che stanno influenzando la nuova generazione di trattamenti skincare orientati alla longevità. La ricerca proprietaria di Estée Lauder dimostra la capacità di ingredienti esclusivi di contrastare il declino dell’attività delle SIRT legato all’età. Supportando un’inversione visibile dei segni del tempo e una maggiore resilienza cutanea, l’azienda continua così a promuovere la skin longevity, aiutando le cellule della pelle a funzionare al massimo delle loro potenzialità e a mantenere un aspetto più giovane e sano più a lungo.

Nel suo intervento, “Realizing Exosome Potential in Cosmeceuticals: Alternative Sources, Biological Benefits, and Challenges”, la Dr.ssa Emmetsberger ha messo in luce gli esosomi come una delle aree di maggiore e più rapida crescita nella scienza cosmetica. Piuttosto che considerarli un singolo “ingrediente”, li ha descritti come veri e propri messaggeri biologici, il cui impatto dipende dalla comprensione delle vescicole stesse e dei segnali che trasportano. Con il crescente interesse verso questo ambito, la Dr.ssa Emmetsberger ha osservato come il termine “esosoma” venga spesso utilizzato in modo troppo generico, generando confusione, e ha suggerito la necessità di standard più chiari. Ha inoltre evidenziato un crescente orientamento verso fonti più scalabili, come piante, alghe e microbioma, sempre più rilevanti per le applicazioni cosmetiche. Sulla base della sua expertise, l’azienda sta continuando ad approfondire la comprensione scientifica delle piattaforme di vescicole di segnalazione, come gli esosomi, traducendo tali scoperte in benefici concreti e misurabili per la pelle.

[📸 IPA]

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