The Beauty: il confine tra bellezza e orrore si assottiglia nella prossima serie di Ryan Murphy

Quanto siamo davvero disposti a pagare per la bellezza? È una delle domande più urgenti del nostro tempo e, se non è detto che la nuova serie The Beauty riesca a dare una risposta definitiva, di certo promette di aprire una riflessione disturbante sul lato più oscuro dell’ossessione estetica. Un racconto che scivola apertamente nell’horror, un apparente ossimoro, se pensiamo alla bellezza come ideale luminoso, e che porta all’estremo il concetto del “bello a ogni costo”, persino quando il prezzo da pagare è la vita stessa. A dirigere la serie è Ryan Murphy, veterano delle serie di successo, che sembra attraversare un momento particolarmente prolifico dopo l’uscita di All’s Fair (con Kim Kardashian, Naomi Watts, Niecy Nash, Teyana Taylor, Sarah Paulson e Glenn Close). Anche il cast di The Beauty è tutt’altro che secondario: Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher e Rebecca Hall, affiancati da una serie di presenze iconiche come Isabella Rossellini, Bella Hadid, Amelia Gray, Lux Pascal, Meghan Trainor e Nicola Peltz Beckham, solo per citarne alcune.

La sinossi, per ora, ruota attorno a un mistero inquietante, ovvero quello della morte di diverse supermodelle, avvenuta per cause sconosciute e in circostanze raccapriccianti. Due investigatori vengono inviati a Parigi per fare luce sul caso, mentre un farmaco chiamato The Beauty, una sorta di elisir di eterna bellezza, ma molto più complesso di quanto sembri, inizia ad attirare sospetti. Creato da un magnate della tecnologia, il prodotto promette perfezione assoluta, ma nasconde un lato oscuro che trasforma il sogno in incubo. Azione, lusso e una riflessione esplicita sull’ossessione contemporanea per i ritocchi estetici si intrecciano in un racconto che amplifica paure già profondamente radicate. Il farmaco miracoloso, tanto seducente quanto letale, diventa il simbolo di una società che spinge verso standard di bellezza sempre più irraggiungibili. Non si parla di “bruttezza” in senso tradizionale, ma di una pressione psicologica costante che si insinua nella mente, alimentando insicurezze, confronto continuo e quella forma di stanchezza emotiva oggi nota come beauty burnout, oltre al senso di inferiorità verso chi può permettersi ogni trattamento e ogni scorciatoia.

Da quanto emerge finora, The Beauty sembra configurarsi come una metafora amplificata e disturbante di tutto questo: un equilibrio precario tra glamour e orrore, tra lusso e paura, che riflette le contraddizioni della nostra epoca. Un tema estremamente attuale, che speriamo venga affrontato con profondità e consapevolezza, senza essere banalizzato. D’altronde Ryan Murphy ha sempre dimostrato di sapersi addentrare, che piaccia o meno, nelle dinamiche sociali più controverse: dagli omicidi raccontati in Monster alle tensioni di uno studio legale femminile di lusso in All’s Fair, solo per citare i suoi lavori più recenti. Nelle ultime ore Disney+ ha rilasciato il trailer ufficiale di The Beauty, che in Italia sarà disponibile in Italia sulla piattaforma a partire dal 22 gennaio.

[📸 Courtesy of Disney+ / Philippe Antonello/FX]

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