Il presunto coinvolgimento di Taylor Swift nel processo che vede contrapposti Justin Baldoni e Blake Lively sembra definitivamente sfumato. Alla popstar era stato chiesto di testimoniare dagli avvocati di Baldoni, che già lo scorso maggio l’avevano menzionata nella disputa sostenendo che l’artista avesse espresso un’opinione su una scena del film It Ends With Us durante un incontro a cui era presente anche Ryan Reynolds. In quell’occasione, la cantante aveva ricevuto una citazione in giudizio, poi ritirata.
Nelle scorse ore, invece, gli avvocati di Baldoni avevano depositato in tribunale – come riportato dalla CNN – un documento in cui affermavano che Swift avesse accettato di essere interrogata nell’ambito della causa civile tra le due co-star di It Ends With Us, ma che non potesse farlo prima del 20 ottobre a causa di impegni professionali già fissati. Gli avvocati di Swift hanno però smentito, precisando che la popstar non aveva mai accettato di sottoporsi a un interrogatorio e che lo avrebbe fatto solo se obbligata dal tribunale: «Sin dall’inizio di questa vicenda abbiamo sempre sostenuto che la mia assistita non ha alcun ruolo sostanziale in questa causa – si legge nella dichiarazione – Inoltre, la mia assistita non ha acconsentito a un interrogatorio, ma se fosse costretta a farlo, abbiamo comunicato (dopo aver appreso della deposizione appena tre giorni fa) che la sua agenda consentirebbe di dedicare il tempo necessario durante la settimana del 20 ottobre, se le parti fossero in grado di risolvere le loro dispute. Non abbiamo alcun ruolo in tali dispute».
In ogni caso, il giudice che sovrintende al procedimento, Lewis Liman, ha respinto la richiesta del team legale di Baldoni di ottenere una proroga per interrogare Swift: «L’unica giustificazione che hanno fornito per la proroga è la loro affermazione secondo cui gli impegni professionali preesistenti della signora Swift ora le impediscono di presentarsi a un interrogatorio prima del 20 ottobre 2025». Nella sua decisione, il giudice ha sottolineato come la fase di discovery sia in corso da circa sei mesi e come il team legale di Baldoni non abbia dimostrato la dovuta diligenza, non notificando nemmeno una nuova citazione alla cantante.
Ma facciamo un passo indietro sul caso che, per chi non lo sapesse o non ricordasse, aveva suscitato grande clamore mediatico sin dal dicembre 2024, quando Blake Lively aveva accusato Justin Baldoni – suo co-protagonista e regista del film It Ends With Us – di molestie e di aver orchestrato una campagna diffamatoria nei suoi confronti. Pochi giorni dopo, Baldoni aveva risposto con una causa da 400 milioni di dollari contro Lively, il marito Ryan Reynolds e la loro pubblicista Leslie Sloane. Quella causa è stata successivamente archiviata, mentre Blake Lively porta ancora avanti le sue accuse di molestie sessuali e ritorsione nei confronti dell’attore. Secondo indiscrezioni, il coinvolgimento di Taylor Swift nella vicenda avrebbe incrinato la sua lunga amicizia con Blake Lively e infatti le due, ormai da tempo, non si fanno più vedere insieme in pubblico.
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