La disputa legale tra i co-protagonisti di It Ends With Us non accenna a placarsi. Il caso ha suscitato grande attenzione mediatica sin dal dicembre 2024, quando Blake Lively ha accusato Justin Baldoni di molestie e di aver orchestrato una campagna diffamatoria nei suoi confronti; poco dopo, Baldoni ha risposto con una causa da 400 milioni di dollari contro Lively, suo marito Ryan Reynolds e la loro pubblicista Leslie Sloane.
L’ultimo sviluppo coinvolge Taylor Swift, amica di lunga data di Blake Lively, con la quale — secondo alcuni rumor circolati dopo l’inizio della causa — ci sarebbe un clima di tensione. Tali voci sembrano trovare conferma negli ultimi aggiornamenti legali: per la prima volta, infatti, la popstar è stata menzionata nella disputa. Come riportato da TMZ, Baldoni avrebbe dichiarato che Taylor Swift avrebbe espresso un’opinione su una scena del film, durante un incontro in cui era presente anche Ryan Reynolds.
In un messaggio inviato a Baldoni, Blake Lively si sarebbe riferita a se stessa come alla “Khaleesi” di Game of Thrones, descrivendo Taylor e Ryan come i suoi “draghi” protettivi. Secondo la CNN, inoltre, Baldoni avrebbe poi scritto a Lively un messaggio in merito alla sceneggiatura del film: «Mi piace molto quello che hai fatto. Aiuta davvero molto. Lo rende molto più divertente e interessante. (E mi sarei sentito così anche senza Ryan e Taylor)» — ha scritto, aggiungendo un’emoji con l’occhiolino. «Sei davvero un talento a tutto tondo. Sono davvero entusiasta e grato di lavorare insieme».
Un portavoce di Taylor Swift ha negato qualsiasi coinvolgimento della cantante nel film — limitato alla concessione del brano My Tears Ricochet presente nella pellicola — rilasciando una dichiarazione alla CNN: «Taylor Swift non ha mai messo piede sul set di questo film, non è stata coinvolta in alcun casting o decisione creativa, non ha composto la colonna sonora, non ha mai visto un montaggio né dato feedback. Non ha nemmeno visto It Ends With Us fino a settimane dopo la sua uscita pubblica e, nel 2023 e 2024, era impegnata in un tour mondiale. L’unico legame tra Taylor e il film riguarda la concessione in licenza del brano My Tears Ricochet. Poiché altri 19 artisti hanno concesso l’uso di proprie canzoni, questo mandato di comparizione appare come un tentativo di usare il nome di Taylor Swift per attirare attenzione mediatica, trasformando il processo in materiale da tabloid anziché concentrarsi sui fatti».
Anche un portavoce di Blake Lively ha rilasciato una dichiarazione, affermando che Baldoni e il suo team legale «continuano a trasformare un caso di molestie sessuali e ritorsioni in intrattenimento da tabloid». Non resta che aspettare il processo, atteso per il prossimo marzo 2026.
[📸 IPA]